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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

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In una delle rarissime occasioni in cui ho dato uno sguardo ad un "TG", m'è
capitato di sentire un'espressione interessante: “analfabeti emotivi”, evocata da un PM riguardo ad uno dei tanti delitti efferati ed ignobili che accadono in Italia (e non solo, purtroppo). M'ha fatto riflettere sulla pochezza che, a volte, riusciamo ad esprimere. Non è solo un fatto rapportato a questa particolare situazione, ma che potrebbe capitare a chiunque. Mi è difficile credere che possa essere così, ma, in alcuni casi, forse sì. Siamo analfabeti quando ci comoda, quando quello che sentiamo non ci coinvolge, non ci interessa: a volte se manca un fine. Penso a me nei confronti della tolleranza e della pazienza. Forse lì stò ancora all' ABC, ad un inizio. Per quanto possa sforzarmi, la mia ignoranza si ripresenta. E magari anche in altri momenti, qua e là, senza avvisare. Siamo tutti “analfabeti”, non arrivando, fortunatamente, alla tragica realtà di alcuni, che paiono avere un…

I lati oscuri

Di certo non si può nascondere che le alleanze politiche, negli ultimi anni, hanno un che di inquietante. In Italia e adesso con "Syriza" in Grecia appare chiaro che la governabilità deve scendere a compromessi,  spesso numerici, più che di contenuti. O, almeno è così sperabile.

La grande differenza di voti e seguito che ha Tsipras rispetto ad "Anel" potrebbe tranquillizzare sulla sostanza della politica di Atene, che rimarrà saldamente in mano al nuovo Premier. Però, alla conta, senza i due seggi della Destra nulla si potrà creare. Ricattabile? Come qui.

L'Europa del rigore e della stabilità, inevitabilmente, applaude a queste mosse: vede la possibilità di annacquare la spinta di un movimento che, magari, spaventa un attimo coloro che godono nel restare fermi su posizioni che ancora spacciano per necessarie.

Porsi con serenità di fronte a questi matrimoni di convenienza non è semplice. Costringono ad una mediazione che ingolosisce coloro che ritengono che per sup…

Ha vinto Tsipras, non tutti gli altri

Al di là delle celebrazioni entusiastiche, da ieri sera in Europa c'è qualcosa di diverso. La vittoria di "Syriza", al netto delle speculazioni di parte, ha un merito: quello di muovere l'acqua dello stagno. Si sta navigando da molto con una rotta definita e spesso sbagliata, al di là di quelle che potrebbero essere delle correzioni intese a migliorare il viaggio.

Ha vinto una Sinistra ampiamente sostenuta dalla popolazione, ma pur sempre piuttosto piccola nella sua struttura. A dire che si è voluto premiare un leader che ha sempre parlato chiaro, che va oltre il suo peso di iscritti ed elettori fidelizzati. Magari pensando che la politica si faccia con il coraggio e la grinta.

Non discutiamo di insegnamenti o di esempi: ogni Paese ha una storia, un vissuto politico diverso da quello degli altri. L'esportazione di un modello spesso non ha molto senso ed ancora meno un peso reale sulle cose. Guardare oltre il proprio giardino è stimolante, ma poi quel giardino va co…