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Visualizzazione dei post da Novembre, 2008
Before And Afterlife




"Ci sono tre modi per diventare saggi. Riflettendo, che è il modo più Nobile. Imitando, che è il più semplice. Facendo esperienza, che è il più amaro".

I tuoi occhi sono chiusi, i miei guardano in alto la finestra aperta...
Abbiamo l'un l'altra e abbiamo tempo, nient'altro.
Ma di tempo ne abbiamo tantissimo, come se non esistesse neanche più.

(Katja Lange-Müller, "L'agnello cattivo", Neri Pozza).
Foto: mia.
99 fessi



Avevo proprio bisogno di farmi una ghignata (ridere è troppo). Quando ho letto, stamani, questa notizia, la prima reazione è stata questa. Mi si perdoni, ma tale mancanza d'intelligenza, di cultura, di base, è ridicola. Si dirà: e quando mai uno di Sinistra direbbe il contrario. Anche da questa parte, si badi, ci sono evidenti segnali di disfacimento mentale, ma, forse, si è più bravi a mascherarli. Quest'evidente mancanza di qualsiasi filtro all'idiozia è cosa rara e va rimarcata. Chè sia di monito nei nostri momenti di sconforto. E' proprio vero che esiste sempre uno più imbecille di Noi, e, vivvadio, per fortuna.

Nello stesso momento, cade un piccolo "mito" della nostra giovinezza. Non so se c'è mai stata, ma, davvero, adesso non c'è più Religione...

Mordecal Ardon, "Miss Dura: Ritter, Kristallnacht Haus nr.5", 1958-60, Tate Modern Collection, London.
ABC



In una delle rarissime occasioni in cui ho dato uno sguardo al “TG1”, m'è capitato di sentire un'espressione interessante: “analfabeti emotivi”, evocata da un PM riguardo ad uno dei tanti delitti efferati ed ignobili che accadono in Italia (e non solo, purtroppo). M'ha fatto riflettere sulla pochezza che, a volte, riusciamo ad esprimere. Non è solo un fatto rapportato a questa particolare situazione, ma che potrebbe capitare a chiunque. Mi è difficile credere che possa essere così, ma, in alcuni casi, forse sì. Siamo analfabeti quando ci comoda, quando quello che sentiamo non ci coinvolge, non ci interessa: a volte se manca un fine. Penso a me nei confronti della tolleranza e della pazienza. Forse lì stò ancora all' ABC, ad un inizio. Per quanto possa sforzarmi, la mia ignoranza si ripresenta. E magari anche in altri momenti, qua e là, senza avvisare. Siamo tutti “analfabeti”, non arrivando, fortunatamente, alla tragica realtà di alcuni, che paiono avere una vita se…
Di nuovo Partigiani

[Dopo il pezzo odierno, non scriverò più della vicenda Englaro fino alla sua conclusione, qualsiasi essa sia].

Io speravo, almeno mi illudevo, che la mia Regione, la mia Terra, amata e tanto, per l'ennesima volta si sarebbe dimostrata aperta, civile, se volete umanamente misericordiosa. Speravo che le molte persone Cattoliche, le molte persone che politicamente gravitano intorno ai partiti di Governo e che amministrano il Friuli, fossero illuminate. Speravo di non dover ammettere che l'unico, tra questi, che ha avuto parole pacate e ragionevoli è il Presidente Tondo, del "PDL". Insomma, speravo di poter avere un piccolo salto d'orgoglio laico. Invece, per ora, nulla. L'assessore alla sanità, diversamente abile, e quindi senz'altro molto più attento di altri, s'è messo di traverso: dietro a lui la pletora dei Prelati (più o meno alti), dei Politici ipocriti e tutti quelli che in nome della loro convinzione ritengo che mezzo Mondo sia…
Perdono? (Hate speech)



E' ora di finirla, ma davvero. Serve una Legge sulla decisione personale di non farsi curare; serve uno scatto d'orgoglio Laico, serve ragionevolezza, ma occorre anche non piegare la schiena. Mi è molto difficile mantenere un certo distacco dopo le parole del Vaticano e, di conseguenza del “PDL” (non dimenticando che una bella parte del “PD”, la “DC” del 2000, condivide): mi è difficile perchè solo chi sta vivendo questa terribile situazione può capire, né io, né nessun altro. Invece di focalizzarsi sulla risoluzione, ci si sbrana (in questo senso, perfetto l'articolo di Grosso qui). Ritengo le parole di Fisichella lesive nei confronti della capacità di autodeterminazione (grazie, Gabriele) propriamente nostra, lesive della mia intelligenza, della mia dignità. Sì, mia. Questa vicenda è mia, Vostra, di chiunque ritenga di potere discernere.
“Dio li perdoni”, dice Fisichella.
Dio perdoni Voi.
Ne avete un gran bisogno.

Scusate se mi sono ripetuto rispetto a …
Il giorno dell'Indipendenza



La cosa più vicina ad un calvario ritengo sia la vicenda umana di Beppino Englaro. Vito Mancuso, oggi su "La Repubblica", fa una serie di considerazioni (leggetele, se potete; on-line ancora non ci sono, purtroppo) che, da laico, non posso che sottoscrivere. Mi preme sottolineare, con forza, che l'atteggiamento che mi pongo, nei confronti di una vicenda così straziante e lunga, è quello di una persona che ritiene che, se ci è stato donato il bene dell'intelletto, questo va usato. Non ritenendomi sottoposto ad alcun regime ideologico o morale da parte di una Religione (qualsiasi essa sia), potete ben capire come mi "schieri", anche se questo fatto, di per sè, è già errato. Qui la questione sta diventando ancora più Politica di quello che è stato finora. Una contrapposizione violentissima, alla fine fatta sulla pelle di chi non può difendersi, di chi non può più nulla. Non so se sia giusto parlare di compassione, di pietà, ma di…
Tempi peggiori




A volte ho l'impressione che l'Italia sia un Paese che galleggia tra le nuvole, perso in quello stato di beata incoscienza proprio dei sognatori o degli utopisti. C'è una crisi economica senza pari, questo lo sanno anche i sassi. Quello che ci si ostina, sopratutto nei mezzi d'informazione (e, quindi, anche ufficialmente), a non rilevare è che questo stato di sofferenza è già arrivato tra la gente: non è solo un fatto bancario, d'economia a livello globale, ma tangibile, terribilmente concreto. Basta dialogare con il mondo del lavoro subordinato perchè ciò sia chiaro. E' un disastro giornaliero di Cassa Integrazione e Mobilità, di mancati pagamenti dello stipendio, di notifiche di contestazioni disciplinari che hanno come unico scopo quello di licenziare per "giusta causa" il dipendente. Sopratutto nelle piccole e medie imprese è uno stillicidio. Nell'opulento (?) Nord est il tasso di disoccupazione, in un anno, è salito dal 3.1% al
Più solido di un Bond Argentino



Titolo: "Quantum Of Solace".
Genere: mah!
Produzione: Inghilterra, 2008 - durata: 110' - Colore.

Sinossi.
Tutto stà nell'approccio. Siccome mia moglie si è "sacrificata" ed ha portato la pupattola a vedere "High School Musical 3", la scelta sull'ultimo Bond è caduta, per me, come un'Epifania: pittosto che Troy sarei andato ad assistere anche a un documentario Russo con sottotitoli in Tedesco (ma scritto in Gotico, eh?). E poi, diciamocelo, un Bond l'abbiamo visto tutti. Se uno ci va sapendo cosa aspettarsi, non rimane deluso. Un'ora e cinquanta alla Bond, James Bond, dal primo all'ultimo minuto. Mi prefiguravo di peggio: le recensioni non sono granchè. Fare il "critico" dev'essere una sfiga più unica che rara: io sono uno qualsiasi e mi permetto di dire quel che mi pare. Nel complesso dignitoso, anche, a tratti, veramente bello, girato con mano ferma. Certo, se si vuole il realismo s…
I'm Not Here



Vorrei fare, se permettete, una chiosa alle due righe di ieri. Per me, in questo caso, non è in questione una simpatia/antipatia nei confronti del Sig. Berlusconi. Io sto all'opposizione, lo sapete, si sa, forse anche la "Digos" ne ha idea. Perciò questo Signore è un avversario Politico. Non lo odio, perchè dovrei? Non lo apprezzo, certo, ma cerco di avere il rispetto che si deve a tutti, per primi agli avversari. Ora, se mi dà del "coglione", e non è la prima volta, se si comporta nei Rapporti Internazionali come ha fatto nei giorni scorsi, se si permette di dire cose che a me neanche mio Padre oserebbe rivolgere, io mi sento offeso come Cittadino. Non come suo Elettore, ma come persona rappresentata da Lui. Non mi va che questo accada, ma tant'è: ha vinto, deve fare il suo mestiere. Però, adesso, io non mi sento in nessuna maniera difeso, valorizzato, semplicemente rispettato da questo Capo del Governo. Perciò, da adesso, non lo riconosco …
Sms Dispenser
(Honoris Causa)




"Berlusconi ha dato dei coglioni Laureati a quelli di Sinistra".
"Tutta invidia perchè Lui è rimasto un imbecille alle elementari".

("Questa volta mi sono proprio rotto e dico quello che penso. Certi discorsi danno l'impressione che qualcuno voglia prendersi la Laurea del coglione. La verità è che abbiamo un'opposizione che pensa di essere sempre in campagna elettorale. Io avevo buoni rapporti con Bush e, si mettano l'anima in pace, li avrò anche con Obama". 
Silvio Berlusconi, Premier Italiano).
L'immagine



Il suo sguardo è stato definitivo, in tempo esatto per chiudere tutti i conti. Quelle somme e quelle sottrazioni fatte e rifatte alla nausea, con il risultato scritto ed acquisito. Come se, per cambiare le cose, servisse pensarci. Che è anche troppo, si dissanguano le sensazioni, bisogna tamponare. Saputo l'ho sempre saputo, sperato ho smesso di sperarlo. In nome di chi o cosa? C'è una sola possibilità che un nome, un volto, uno scatto mutino l'andirivieni. Ma sono lontani, sono sbiaditi, in controluce e sottili. Perciò ha fatto bene a tagliare l'aria guardando, ad incrociare e poi a riporre. Perchè è anche giusto condannarsi a non pensare: alle conseguenze, alle differenze. Me l'hanno spiegato, ma sono duro a morire, se morire vuol dire comprendere una sconfitta. Mai voluto, né pensato, né goduto nel sentire la terra: chè quella mi porta alla mia età ed ad altre latitudini. Adesso, tu, che hai la possibilità di stare nel mezzo, puoi dirmi se girare q…
Sms Dispenser


"Obama ha vinto".
"E adesso chi avrà paura dell'uomo Nero?".

"Gasparri ha detto che Al Qaeda con Obama sarà più contenta".
"Ed io sono contento di aver scoperto che c'è uno più cretino sciocco di me in Italia".
Sms Dispenser


"Obama o McCain?".
"Dipende dalla Banca d'appoggio".
L'eredità della vita



Credo che una delle tante eredità possibili che P.P.Pasolini ci ha lasciato, sia quella di un'immensa vitalità, di una voglia di esistenza con pochi confronti. In tutti i suoi scritti emerge una carica intellettuale e vitale che non può essere nascosta. Si potrebbe trasformare in invettiva, in riflessione o in meditazione, ma, trasversalmente, occupa uno spazio molto grande, espande e rafforza un pensiero già di suo molte volte altissimo. Se pensiamo che il Mondo di Pasolini è quello di quarant'anni e più fa, c'è da essere continuamente stupiti ed ammirati da tanta lucida lungimiranza. Noi, abituati ad un pianeta che ci dice tutto, ma di cui non sappiamo nulla e a cui ogni giorno chiediamo risposte e dal quale, inevitabilmente, riceviamo mutismo, dovremmo riflettere sulla forza del solo ragionamento, dello studio, della passione e del convincimento. Ed al di là delle (troppe) celebrazioni postume e delle (infinite) demonizzazioni umane e politiche, …