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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

Greetings From Mongolia - Teho Teardo + Blixa Bargeld / Rover

Uno, poi, le cose se le va a cercare. Magari le insegue per un po' ed intanto le fa sue, se le carica come un oggetto a cui affezionarsi. L'incontro con la musica di Teho Teardoè stato subito denso di affinità musicali e di visioni più ampie dello spettro spesso limitato delle produzioni italiane. E', poi, divenuto un appuntamento irrinunciabile, unito alla visione di film molto spesso assai importanti, belli e complessi. Il progetto con Blixa Bargeld, icona autentica della scena d'avanguardia (si può dire?) Europea, stuzzica. Eccome. Si traduce in un disco che cresce in maniera esponenziale negli ascolti e, sopratutto, nei riscontri di stampa e pubblico. Diventa un gioiello esibito, portato in giro per l'Europa a meravigliare. Meravigliare anche con l'ironia, con un prodotto musicale raffinato, ma giocoso, con "canzoni" che anche se viaggiano su toni profondi hanno un chè di leggiadro, di sottilmente sorridente. E nella tappa di Sesto al Reghena, al…

Maleducati blindati

Io son sempre qui che spero di scrivere cose diverse, di argomenti che non siano ripetitivi e sfiancanti, nella loro profonda fastidiosità. La vicenda Dall'Osso è cosi miserabile che le nostre istituzioni, piene di mezze seghe (scusate), cialtroni e delinquenti, sono affossate nel ridicolo da anni. Hai voglia te a fare i discorsi di civiltà, ad andare alle manifestazioni contro la mafia, a star lì a parlare di diritti e serietà. Ti ritrovi, poi, come nelle peggiori osterie, dove, almeno, la voce del popolo ha un senso, anche quando è volgare, vista la presa per i fondelli cinquantennale a cui si è ormai abituati. Non mi sembra, era ieri, che descrivevo la medesima miserabilità: un giorno mi divertirò a fare il conto dei post "fotocopia" che mi sono sforzato di fare in undici anni. Ce li abbiamo messi noi, cari, anche se con questa legge una "x" diventa aleatoria: poi decidono quelli bravi, diciamo i meno scemi. Bella scusa, ma siccome non li si può mandare a c…

Etica dell'ipocrisia

"Nel momento in cui l'Italia affronta una straordinaria depressione civile, economica e sociale combinata con una persistente fragilità politico-istituzionale, appare necessario evitare l'introduzione di elementi divisivi nel senso comune del popolo con particolare riferimento ai principi della tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa". Con queste motivazioni, una parte (importante dirlo) del "PdL" vuole rinviare l'approvazione della auspicata, giusta legge sull'omofobia. Mi viene da pensare a quell'articolo di un paio di giorni fa che diceva che i treni di quarant'anni fa erano più veloci degli attuali (alta velocità una cippa). Sempre e comunque, convinti e sospinti da forze evidentemente ancora forti e radicate (DC), bisogna fermarsi dinanzi alla laicità di uno Stato, che mai lo è di fatto. Avere un Blog da parecchi anni è un esercizio difficile da rendere originale. Non si sa più quante volte gli argomenti so…

Tribunali virtuali

La vicenda che in queste ore ha riempito il Web d'ogni sorta di commento e di approfondimento (no, non è politica), ovvero quello della denuncia di violenza fatta direttamente e visivamente su "Facebook" dalla compagna di tale Di Cataldo Massimo (cantante?), è un corto circuito giornaliero. Ad ogni piè sospinto, la Rete (intesa come globalità di comunicazione, dai giornali ai "troll") consuma vicende di questo tipo, che portano alla univoca consapevolezza dell'interrogarsi sul ruolo e sulla validità della validità dell'informazione e sulla motivazione di certi gesti. Da una parte la giustizia tradizionale, evidentemente burocratica e retrograda, dall'altra la possibilità, sempre e comunque, di dire e mostrare ciò che si vuole. Volutamente molto spesso non parlo di questi casi, cui bisognerebbe approcciarsi con infinita cautela, sia per gli argomenti trattati, sia per l'assoluta mancanza di possibilità, da parte di un navigatore "qualsiasi&…

Multitasking

Mi scuso se torno sulla questione Calderoli, ben sapendo che il piatto è cambiato e che bisogna mangiare altro, altrimenti il rischio è quello di ingozzarsi e basta. Le reazioni della "Lega" hanno un che di surreale: cosa a cui si dovrebbe essere abituati, vista la portata miserrima della semantica dei rappresentanti del "Carroccio". Ciò che si è permesso, tra i tanti fenomeni, di dire Salvini a Napolitano ci fa comprendere come sia netta la distinzione tra questi, che si credono immuni da ogni responsabilità (ed in realtà lo sono), e un cittadino qualsiasi. Provassi io a scrivere quello che veramente pensodi questi cialtroni, prima mi beccherei una querela e dopo anche una denuncia. Normale, in un paese in cui la politica s'offende per le opinioni sul web e che, giustamente, vuole ci sia più rispetto. Ma il rispetto va guadagnato. Non è che perchè un manipolo di italioti ti ha votato fa il tuo porco (sic) comodo. La questione della reputazione vale dentro e f…

Che te lo dico a fare?

Ma che scandalo. Ma quale irritazione. A me sembra ormai assodato che un vice Presidente del Senato (sic) offenda un Ministro della Repubblica Italiana. Andate indietro nel tempo e ripensate a quante imbecillità (sono buono) hanno detto questi politici da pollaio, ignoranti come i sassi del Po. Non c'è problema, non c'è mai stato. E' il solo modo che hanno per far parlare di sè, dopo avere rubato in ogni dove ed essersi ridotti a far parte di un "partito" patetico. L'insulto, ad alti livelli, è comunicazione. Se lo avesse fatto un Blogger idiota, non l'avrebbe letto nessuno o, perlomeno, non sarebbe riuscito ad avere l'eco che hanno questi. Non ci siete abituati? Me ne rendo conto: l'idiozia congenita fa paura. Metti di trovarti uno così al bar, son cavoli. cozzare contro l'analfabetismo culturale può fare molto male.
Molto più di quella fitta di semplice incazzatura che deve aver provato una persona intelligente come l'Onorevole Kyenge.
Pe…

Piccole pietre

Non è la violenza che si deve amare: si debbono amare le ragioni della Libertà e dell'indipendenza dei Popoli sovrani. Un bambino di cinque anni e nove mesi, il 9 Luglio ha scagliato una pietra contro un'auto: ha colpito una ruota. Però l'auto era di un Israeliano e il bambino Palestinese. Come potete vedere nel video cliccando sulla foto (grazie a Giuseppe), una sorta di Davide "...e tutta la cazzo di famaglia di Golia (cit.)". L'età minima per essere arrestati, nei territori occupati, è di di dodici anni. Recentemente un "Report" dell'ONU ha denunciato atti di violenza fisica e morale sulla popolazione infantile Israeliana. Chi nasce in una terra occupata illegalmente, la sua terra, non credo viva una situazione proprio idilliaca. Crescerà in lui troppo presto quella rabbia che dal 1947 consuma queste popolazioni, che si alimenta in città dove migliaia di Palestinesi vivono sotto il giogo di poche centinaia di occupanti, ben armati ed equipag…

Non è successo niente

Non è successo niente, ieri alle Camere. Non è successo niente che non fosse pensabile o preventivabile. Se mettiamo in campo i modi di fare politica attualmente, è un ballo che bisognava ballare. Quella che prima era una battaglia sulla Giustizia, ma con accanimento (terapeutico) verso Berlusconi, da qualche tempo si è rivelata una pace sotterranea in nome del "bene" del paese. In realtà, lo sapete, il "PdL" tiene per il collo il "PD", che non ha saputo vincere nè convincere. La facciata è una cosa e la verità un'altra. Divenuto arcipelago, il "PD" si trova ad avere mille isole diverse, ognuna che cerca una sua strada e nessuna che tenti di avere una linea comune. L'astensione di alcuni suoi membri alla gogna imposta ieri (ridotta e con la scusa della riunione Nazionale degli altri) non è stato un "no". Qualcun'altro ha detto sì, ma fuori non è obbligatorio capire. Così come è chiaro che altre cosette verranno fuori, idea…

L'altro Universo

La visita di un Papa a Lampedusa ha infiniti significati. Tralasciando l'ovvio e il Religioso, appare come una mancanza ulteriore del nostro Paese nei riguardi del fenomeno dell'immigrazione (senza distinzioni), ormai in atto da decenni. La politica Italiana, lacunosa di per sè, su questa immensa problematica non si muove nè come dovrebbe, nè come sarebbe auspicabile. Al di là di proclami di facciata, la legislazione corrente fa acqua da tutte le parti, con il benestare di coloro che, un bel po' addietro, fecero norme in cui il sottile, ma pervicace, razzismo benpensante Italiano sguazzava. Il Mondo, sopratutto quello povero, cambia ogni minuto: in un mese possono cadere Governi, crollare regni, ma chi paga sono sempre gli stessi, come qui. Un religioso si accorge che questa frontiera senza barriere, ma molto pericolosa, va vista e vissuta con umanità e dedizione: gli altri, quelli che decidono, hanno a disposizione il potere del fare, ma, pare, si accontentino di centri …

L'Italia carsica

Pompei ha sei mesi per salvarsi. E' lì da duemila anni e siamo arrivati a questo. Terremoti squassano il nostro suolo e non si ricostruiscono le case, figuriamoci monumenti e siti archeologici. I Teatri si autofinanziano, si autogestiscono, si autotassano, si danno da soli martellate sui pollici, per gradire. Il cinema produce cose di livello, se va bene, discreto e poi si rifà (poco) con De Sica e compagnia (ah, se ci fosse suo padre, sentiresti le legnate fino a Cortina). I Musei, se e quando sono aperti, cascano a pezzi, sono sporchi, vecchi e deprimenti. In tutto questo ci sono le solite eccezioni, veicolate per attrarre turisti che, pazzi, quando sono qui si vedono sfilare soldi a destra ed a manca per servizi che, se funzionano, altrove paghi la metà. E ci mettiamo anche la nostra diseducazione, i cuoricini con il pennarello, le scritte per questo e quella, le incisioni con il temperino, i lucchetti, i sacchi dell'immondizia e un bel "chi se ne fotte" coinvolg…

Il Governo delle larghe bocche

Se la Santanchè abbia i requisiti per fare il Vice Presidente della Camera non spetta a me dirlo: per questo ci sono gli inciuci di Palazzo. Certamente, a guardar il capello, non appare una scelta felicissima. Chè, poi, è stata fatta insieme dal "PD" e dal "PdL". Quindi, per principio, è una cosa che puzza. Parliamo di una persona che non si fa problemi ad accusare colleghi d'essere partigiani, quando presenziano a certe manifestazioni, e poi te la ritrovi sul palco di una cosa tipo "Siamo tutte puttane", su cui si sorvola per decenza intellettuale. Diciamo che il suo linguaggio "aderenziale" (cioè cucito sul personaggio) la renderà simpatica nelle curve calcistiche, al bar o per i triviali giochetti semantici da strada. Per il resto, oltre ad essere una adpeta della mummia, non si rilevano cose clamorose. Mi sa che tutta questa manfrina è stata messa in piedi perchè il Governo è a "larghe intese" o cerchiobottista, per noi poveri…