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Visualizzazione dei post da 2005
 Un altro Capodanno
“Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Dicono che la cronologia è l'ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch'essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell'età moderna. E sono diventati cosí invad…
 No Direction Home
Amo la musica, ma non l'agiografia dei documentari sui musicisti. Mi risulta abbastanza poco sopportabile il ritratto, che il più delle volte, ne viene fuori: come Santi o salvatori, come Eroi di intere generazioni. Per fortuna, una volta ogni tanto, c'è un'eccezione. Di Bob Dylan si è detto tutto, in quarant'anni. Non lo ho mai seguito con grande passione: dopo qualche tempo, come per moltissimi altri, le sue canzoni più famose mi sono venute a noia. Però, nella sterminata discografia di Mr. Zimmerman, si possono scoprire gioielli nascosti, che la faciloneria dei più tende a non conoscere neanche di striscio. Ed allora, ieri, con curiosità ho approfittato dell'occasione di poter vedere “No Direction Home”, il colossale (205 minuti) documentario che Scorsese (una garanzia) ha dedicato ai primi anni della carriera di Dylan, diciamo grosso modo fino al 1966. Credevo di mollare dopo dieci minuti: stupito, me li sono mandati giù tutti d'un fiato. …
Delinquenti legalizzati
Ho sempre detto, anche in tempi meno sospetti, che le Banche sono Associazioni a delinquere Organizzate. E guardate i tassi d'interesse e le spese di gestione, se vi va di non crederci. Il tutto suffragato da episodi come quello di stamani. Bello bello (e come se no?) me ne vado in Banca (non vi dico quale; vi basti sapere che ha la scritta multicolor) a cambiare due assegni della mia Assicurazione. Emessi dalla Banca stessa, peraltro. Primo impatto: il tipo “Informazioni alla clientela” mi fa: “Non siamo mica convenzionati con questa Assicurazione”. Giramento di balle numero uno: testina, c'è il marchio di chi ti paga o sei orbo senza cura? Mi indirizza dal “collega”. Il collega mi fa: “Non c'è problema”. Bene, torna il sole dietro le nubi. “Mi dà due documenti?”, “Prego?”, “Sì, due documenti: per cifre del genere chiediamo due documenti” (NOTA: non si sta parlando dei soldi per comprare un Canaletto, ma per pagare il pittore che mi verniciato i mur…
 Ciccio Bello bastardo
Alla fine anche questo incubo si è avverato. Dopo sei anni di -relativa- tranquillità, questo Natale “Ciccio Bello” ha invaso la pace della mia casa. Era inevitabile, probabilmente: questo bambolotto è una piccola icona dei giocattoli Italiani. A memoria c'è sempre stato, come le arance e le noci a Natale, come gli scudetti della Juve e, ultimamente, le cazzate di Berlusconi. E' uno di quegli oggetti che fanno dire alle mamme (vere): “Oh, mi ricordo il mio...che tenero!”. Con il passare del tempo, Ciccio si è evoluto, seguendo la moda dei bambini che, ormai, sono più smaliziati di un conduttore di “Reality”: ecco, allora, le più disparate versioni del pupazzo. Da quello che piange sul serio (sarà che ha capito in che mondo è capitato?), a quello che si addormenta se gli avvicini al cuore il suo peluche preferito (la finzione della finzione, come il Governo). Però, sfiga tra le palle dell'albero, a me è capitato quello “che ha la bua”. Avere la bua, in…
 Auguri...

Vi Auguro tanta serenità, quella che io non ho:
Vi Auguro dei regali che vi piacciano e che non finiscano, dopo due giorni, in cantina;
Vi Auguro tempo bello;
Vi Auguro ancora tanta voglia di stupirvi;
Vi Auguro di non annoiarvi mai;
Vi Auguro di essere originali quando tutti sono omologati;
Vi Auguro la gioia di cose piccole, ma importanti;
Vi Auguro un bel pensiero prima di addormentarvi;
Vi Auguro musica che vi riempie il cuore;
Vi auguro parole che vi portino sempre lontano;
Vi auguro di non sentire più un poveretto come Berlusconi;
Vi auguro di avere qualcuno che vi tratti come Cittadini e non come numeri;
Vi auguro di essere innamorati come non mai.

E mi Auguro di non avervi stufato.

Auguri.
 Cartolina d'auguri



Voglio togliermi il pensiero.
Questa è la mia cartolina per augurarvi Buone Feste.
Così mi tolgo subito il pensiero.
Ma, sopratutto, vi Auguro che quest'anno finisca presto.
Perchè dopo un Governo così, peggio non può andare.

(Va bene, sono solo scuse per farvi vedere questa meraviglia: gli Auguri veri tra qualche giorno).
 Postulato
Un Blog vale tanto quanti più sono i suoi accessi.
E' una verità?
 Winter Dispenser #3
Improbabilmente.

Rifacciamolo!
Bush: “Rifarei la guerra, in Iraq”. Perseverare è umano, Bush è diabolico.

Rischio.
Rischio crolli: la faccia di Berlusconi chiusa per due anni.

L'arma.
“Al Sud siamo l'arma in più”, secondo Rutelli. Nel resto d'Italia no.

Un brutto film.
Schwarzy nega la grazia per Williams. Terminator 4.

Coordinazione.
Di Canio continua a fare il saluto fascista. Tranquilli: è solo che il suo cervello non riesce a comandare due braccia contemporaneamente.

Distrazioni.
Nella sua nuova commedia, a teatro, Sabrina Ferilli si esibisce in guepière. Così uno non pensa alla recitazione.

Ancora buio.
Su Ustica nessuno sa ancora nulla: assolti due generali accusati di depistaggio. Le vie dell'omertà sono infinite.

E' durissima.
Lapo Elkann: “E' dura ma ce la farò”. Dovrebbe avere ancora il numero del pusher, da qualche parte.

La prima donna.
La Moratti si candida a Sindaco di Milano. Senza pudore, questa donna.

Scusa!
Pisanu si scusa con i cittadin…
Freccia spuntata
Che volete, me ne vanto.
Sono stupido, lo so.
La posta del cuore (se non ci fossero le amiche...)
LA POSTA DI CORTE
Come Donna Letizia su Gente, rispondo.

"Sai, Lamè, molte persone mi dicono che piaccio di più quando vado sul personale. Ed io che amo divagare! Che faccio, cedo alle lusinghe o continuo a scrivere di politici, cazzate e mal di pancia? 'Sto pomeriggio mi sa che mi tocca "Chicken Little"...ho detto tutto! Daniè"

(Mi impongo un pò di tempo per una riflessione personale, in cui non penso scriverò -non qui, almeno-: dite pure).

MOLTO MEGLIO IL MAL DI PANCIA

Premetto una cosa, tu scrivi bene, e questa circostanza depone a tuo favore, qualunque cosa scriva, Sellerò.
Ora però faccio alcune considerazioni come usa tra noi, senza tanti giri di parole.
Per scrivere di politica, e scrivere qualcosa che valga la pena di esser letto, bisogna avere due palle così. Neanche ai grandi editorialisti riesce bene tutti i giorni ‘sta cosa.
Figuriamoci se può riuscire ad un blogger soprattutto quando ha la fregola di …
 Quei falsi miti
Se si oscurano, per due giorni, giornali e TG, non vuol dire che la gente taccia. Pera è Presidente del Senato, roba da Signori, la seconda carica dello Stato. Ultimamente ci dà sotto, pure di brutto, come si dice. Espressione che fa trasecolare, ma è verità. Intervistato dal “Giornale” (sich!), Pera ne ha per tutti. E se si sente odore di campagna elettorale è perchè c'è, mica perchè abbiamo un senso fuori posto. Difensore di una certa laicità, piuttosto complessa, afferma che “...c'è in giro una nuova sensibilità (...) il risultato del referendum insegna” e che a Sinistra “...sono dogmatici (...), vogliono sostituire una religione con un'altra: quella della ragione, dei diritti, del libero pensiero (...) o comunque si chiamino i miti a cui i laicisti si richiamano”. Siccome perseverare è diabolico (la Sinistra lo sa, lo fa di continuo), mi domando a cosa si voglia arrivare. Lascio perdere i timori, velati o meno, di una nuova DC sotto maschera o quelli di…
 Per celia
E' la pigrizia dei giorni di festa: quindi una "cosa" che potrebbe accadere spesso in questo mese.
E anche perchè il dialogo un pò ironico è sempre un piacere.
Sopratutto quando di "fronte" hai persone intelligenti.
Mica sempre è possibile...
(Visto che si avvicina il Natale, cliccatequi. Magari vi passa la voglia).

"Caro Barnaba, se sento Casini, da Fazio (Fabio), dire che "...nascerà un grande Partito di centro, attento ai valori Cristiani, che non sbanderà nè a Destra nè a Sinistra, ma che andrà avanti per la sua strada dritta (al centro, appunto)", mi viene in mente la DC.
Sono solo una persona che si spaventa facilmente?"
Daniele

R - Caro Daniele, sì, forse ti spaventi davvero facilmente, ma questo non significa che tu sia in errore. Io ad esempio non ho paura, ma non faccio testo: sono un incosciente. Insomma la verità dovrebbe essere nel mezzo, anche se non nel mezzo che dice Casini. T'abbraccio - F.N. -

 La TAV in testa
Da par mio, e quindi con pochissima qualità, ho tralasciato, volutamente, l'argomento TAV, in questi giorni. Chè, quando tutti pescano, è facile ingarbugliare le lenze. C'è un limite, e mi consolo, nel momento in cui ci si fa gioco di un certo qual modo d'agire. Se invece di pontificare su scranni televisivi, qualcuno dei nostri politici avesse mosso il culo e fosse andato fin lassù a cercare di capire, non penso che Basettoni & Co. avrebbero rispolverato il manganello. O, perlomeno, ci avrebbero pensato su. Tranne sapere, perchè è così, che proprio questi personaggi stanno dietro alla pazienza finita. Manca sempre un anello alla catena del vivere civile: quello che unisce la Democrazia e le sue espressioni alla crescita, al progresso. Senza stare per forza da una parte o dall'altra, si può dire che non stiamo andando in nessun luogo. Se per crescere devo rompere una testa, qualcosa che non va deve esserci. C'è, sopra ogni altra cosa, l'inca…
 Agnosticismo, relativismo & laicismo
Caro Barnaba,
stamani, sul Corriere, ci sono due trafiletti per spiegare le parole "Agnosticismo" e "Relativismo", così da comprendere meglio Ratzinger. Mi spieghi cosa vuol dire "Laicismo", limitatamente all' Italia, però. Sempre tuo,
Daniele

R - Caro Daniele, credo di non sbagliare dicendo che il laicismo italiano dovrebbe cercare di essere non troppo diverso da quello che c'è in tanti altri Paesi che non risentono della vicinanza del Vaticano. Se il laicismo è per tutti la "corrente di pensiero che rivendica l'autonomia dello Stato dall'autorità ecclesiastica sul piano politico, sociale e culturale"(De Mauro) non vedo come possa non essere altrettanto per noi italiani. Anzi, forse sarebbe il caso che tale autonomia fosse sentita con maggiore trasporto e maggiore convincimento. Tuttavia, devo ammettere, che il mio laicismo non mi porta comunque a credere che la Chiesa non debba esprimers…
 Bambini cattivi
Se, poi, la storia finirà in una bolla o verrà insabbiata da qualche parte, in un deserto, vedremo. Di certo a me sarebbe piaciuto sapere prima che qualche aereo USA va in giro per l'Europa con terroristi bendati da assicurare a carceri fantasma. Perchè sono argomenti interessanti. Mi viene il dubbio che facciano tutto e sempre da soli, malabitudine che usano spesso ed alla faccia di chi continua a pensare da sé. Se un Governo riutilizza dei vecchi capannoni e gli dà un ripennellata per metterci dei criminali, ohibò, vuoi mica che si vada a dire in giro. La raccomandazione è che si sia tutti uniti. Sennò son bacchettate sulle mani, come a Fantozzi. Zitti, che il bene comune va difeso a costo di mentire ed edulcorare. Perchè, ma si sa da secoli, il popolo non è solo bue, ma pure impressionabile. Così Cond Rice ci farà la predichetta e poi finirà a tarallucci e vino, chè ci son cose più importanti. A proposito: lo scudetto è già andato, pensate a quello.
 In Good Company
Se, alla fine, ci sarà un nuovo soggetto partitico, Democratico, grande e che riesca a fare, più che a dire, non so se lo si dovrà ad una vera coalizione o solamente ai suoi intenti. Tre giorni di affabulazioni sembra abbiano portato al raggiungimento di un'intesa. Se non piena molto ampia. Il problema (perchè, si sa, a Sinistra siamo capaci di scovarne ovunque) sarà nell'attuazione: dalla parole e dall'intento ad una reale svolta. Che non sia la solita pre-campagna elettorale. Se si parla di partecipazione popolare ed attiva, bisognerà dare strumenti concreto ed adatti. Senza troppi sofismi e senza indietreggiare. Perchè la consapevolezza dell'alternativa deve essere supportata da un decisionismo senza ombra. Partendo da quella Laicità abusata da un po'. Che significa non ritirarsi davanti all'avanzata di coloro che vorrebbero, parandosi dietro alla teologia, riappriopiarsi del centro politico, così ambito e così vago, a bandiere rosse e bianch…
 Una sberla di salute
Se tre ragazzini delle medie picchiano, nei bagni della scuola, un compagno rumeno, si sente odore dello stesso razzismo che aleggia un po' in giro, presentato sotto vari aspetti, tutti degeneri. Se, però, i tre lo fanno con i manganelli a detta loro forniti dalle madri, allora le cose si spostano. Probabilmente se a fare un'azione del genere fossero stati tre figli del sessantotto rosso avrebbero usato altri mezzi, con il medesimo risultato. Quello che sta sotto, però, la melma ideologica, è la stessa. Se, con forzo titanico, si potrebbe presupporre una sorta di giustificazione per tre minorenni, qualcuno mi dica quale soluzione si dovrebbe trovare per un genitore che instilla tali perle di civiltà nella mente (piccola) di un figlio. Dal passato riemergono fantasmi evidentemente ancora ben presenti e speranzosi di resurrezione. Provassimo, dagli anni “bui” di un'educazione all'antica, a riesumare pure quattro “scuffiotti” (dicesi sberle), così, ta…
 Winter Dispenser #2
Magari sarà troppo...

Colpi.
Previti ha definito la sentenza a suo carico “...un colpo di pistola”. Siamo certi che avrebbe preferito un colpo di spugna.

Zitti zitti.
In Bielorussia chi diffama il proprio Paese finisce in galera. Da noi non si può fare: non c'è abbastanza posto nelle carceri.

Insaccati cartoon.
In una prossima puntata dei “Simpson” l'azione si svolgerà nel paese di Salsiccia, in Toscana. Se aspettano un po' possono farne una su Mortadella in Emilia.

Fermi!
La Farnesina invita i giornalisti a non andare in Iraq; troppo pericoloso. I militari, invece, sono liberi di restare.

Al centro del mirino.
Berlusconi non tiene comizi, per timore di attentati: “La Sinistra mi ha messo nel mirino dei terroristi”: Impossibile: non sta fermo un attimo.

Erba.
I metalmeccanici vogliono subito il contratto, scaduto da 11 mesi. Ma l'erba voglio non cresce nel giardino di Berlusconi.

Lacrime e sangue.
Senza lacrime e senza sangue cambierà l'Italia, parola di Pro…
 Winter Dispenser #1
Casualmente, come sempre.

Un anno d'amore.
L'amore romantico dura un anno, è stato accertato. Più o meno quello che sarebbe dovuto durare il Governo Berlusconi.

Boni...
La castità funziona come contraccettivo, parola di Ratzinger. Morire di seghe ti fa andare in paradiso.

Dio!
Maradona si autoproclama il “Dio del calcio, che non prende ordini da nessuno”. La coca la pagava con i santini?

Strana...
“Stranamore” riparte con Emanuela Folliero. Poppe di vita.

Legalità.
Manca il numero legale e la legge elettorale è al primo stop. Erano assenti tutti gli indagati.

Colla!
10 milioni di € per affiggere manifesti: li vorrebbe spendere Berlusconi. Il tema a “sorpresa” dei poster sarà: come fare sentire degli straccioni tutti quelli che lavorano.

Dittatura!
La Fallaci inveisce e afferma che “..la Sinistra è la nuova dittatura”. Ha ragione: non ci sarà posto per le cazzate.

Oculista.
L'Inter è in gara per divenire “miglior squadra del 2005”. Approfittare della visita oculisti…
T. (II)
Sì,mi ricordo.
Ma sono frammenti,senza il loro tempo, che sono messi lì a rincorrersi.
Il mio abbraccio, alla Stazione, la tua schiena magra, la camicia a fiori e un sorriso tirato.
Tutto quello che si immagina è diverso, adesso, che non c'è più distanza, ma solo verità.
Il caos del tuo studio, quelle due sediole scomode e il tuo lavoro, come il mio, senza passione, ma con impegno.
Il pomeriggio afoso, nudo, che si trascina lucido.
Poi diviene notte, insonne e tersa, un affogare nelle nostre braccia.
“Stasera ceniamo a casa”.
“Come vuoi. Cucini tu?”.
“Cos'è...non ti fidi? Mi pigli in giro?”.
“Sì,con te gioco sempre”.
E quel gioco nella città vuota continua negli occhi e nelle parole.

Chissà dove vanno le frasi, i pensieri, quando tra due persone di cose da dire non ce ne sono più.
Forse si bloccano tra quelle dette e il loro limite, il cielo, ma più in alto.
O, semplicemente, se ne stanno tra le cose che un giorno possono servire.
Solo che, quando le cerchi, poi, non le …
 T.
Lo sguardo sul tremore continuo della città. I fiori sui ponti,le biciclette e le teste chine. Una sigaretta all'angolo del tavolo,per il gesto lento e consumato.
Il tempo che si mischia al fumo azzurro,un the freddo,ormai.
Non c'è ansia, nell'attesa, non c'è quasi emozione:solo la calma e la consapevolezza.
Sei certo che arriverà, tra poco, a rinnovare quel tacito accordo di qualche tempo fa: sì, quello senza parole, che è stato fatto con un'emozione rapita e veloce.
Che poi non servono sempre tante cose da dirsi: sapersi intendere con un silenzio colma, eccome, quei vuoti strapieni di chiacchiere.
Le linee spezzate della persiana, la luce obliqua del primo pomeriggio e le lampade accese a metà.
Un mozzicone, poi un altro.
Ignari tutti, tutti quanti: ognuno nel suo costrutto infinito di pensieri e rimandi, di preoccupazioni, lavoro, tu e gli altri, io.
L'orologio svolge meccanicamente il suo compito, che è quello di portarti vicino alla certezza che non ci …
34 a zero
(Con questo post mi giocherò anche quei quattro lettori rimasti, ma tacere sarebbe peggio).

Come ho detto spesso, non credevo si arrivasse al punto di cominciare a mettere in dubbio, a voler rivedere, le leggi di uno Stato Laico. Chè qui Zapatero non c'è e nemmeno la sua ombra, almeno quella che ne fa un uomo discutibile (dai più), ma fondamentalmente coraggioso. Partendo da un po' più in là, speravo che un certo revanscismo cattolico fosse uno spauracchio con cui fare i conti in un improbabile futuro: siccome non sono un grande astrologo, mi sbagliavo, e molto più di un po'. Attaccando quasi apertamente (camouflage parola d'ordine) la Legge 194, la parte più attiva della politica italiana, Ruini e dintorni, assesta un altro bel colpettino a favore della propria, legittima, visione delle cose. Ben sapendo di poter contare su un robusto 4x4 di Democristiana fattura, pronto ad inerpicarsi, a fin di bene, fin sulle alte e scoscese pendenze del Colle. Così adesso, …
 L'illiberale
Si sa da che parte voto, quindi sono illiberale.
Mi piace il rosso, ho usato il martello e anche la falce, qualche volta, quindi sono illiberale.
Qui possono scrivere perfino quelli di destra, quindi sono illiberale.
Si può, a ridosso delle elezioni, insultarsi come coglioni, quindi sono illiberale.
Leggo i romanzi della Mondadori, quindi sono illiberale.
Ascolto Giorgio Gaber, quindi sono illiberale.
La mortadella non la disdegno, quindi sono illiberale.
Avevo un sogno, come tanti altri, che si è infranto, quindi sono illiberale.
Continuo a pensare che ci stanno prendendo per il culo, quindi sono illiberale.
La legge 194 è Legge dello Stato, quindi sono illiberale.
Mi piace farmi fare dei lavoretti con la bocca e ricambiare, quindi sono illiberale.
Mi sta sulle palle Galliani, quindi sono illiberale.
Penso per conto mio, quindi sono illiberale.
Leggo con moderazione dei Blog neo-con, quindi sono illiberale.
Non ho scritto nulla sulla TAV, quindi sono illiberale.
Lavo…
 Mi dia un omicidio, per favore
Chè tutto il mondo sia un gran paesone in fondo è vero: con modalità diverse, diversi costumi ed attitudini, ci somigliamo, però, un po' tutti. Con punte rimarchevoli, in alcuni casi, di distinzione sopra le righe. Prendere un numerino di carta per assistere ad un processo per infanticidio è una cosetta da niente, in sé. Se non fosse che mi pare di poter dire, senza assurgere a scranni che si sa occupati da quelli che benpensano, che è abbastanza inquietante come operazione. Se, comunque, pensiamo alla media degli argomenti di vero interesse nazional-popolari (che bel termine....) non c'è né da stupirsi, né tantomeno da rivoltarsi sdegnati. Queste cose attirano più delle manovre di Fazio o dei terremoti da devolution. Così è, se ci pare.
 Come In From The Cold



Si chiude con l'asprezza di un pugno
Nei filari scompare fino a divenire sabbia
Salita a confondere i personaggi da Vespro
Che circondano l'esanime languità del cielo 
Tornato a correre con le colline verso il mare
E diverso da ogni altro immedesimarsi in parole finite
Che mi premono in petto insistenti
Fermata richiesta di un pensiero perenne e consolatorio
Che mi porterà fino all'altro capo del piccolo mondo
Illusione della riconquista fredda e lucente di un segreto
Diviso e debole e con ovvietà accolto e custodito
Fino a che anch'io non sarò che un mistero terminato
E tornerò ad essere Niente.

 In Media Stat Virtus
E' il periodo dell'osservazione e dell'attesa, per quella parte della Chiesa che si può tranquillamente definire politica. Mentre le due fazioni (mica così distinte, poi), cercano di portare la dialettica sullo scontro piuttosto che sui fatti reali, Ruini accetta come sempre di dare una “visione” sulla vicenda dello Stato, in sé. Mentre la laicità (“bene intesa”, come dice Ratzinger) è argomento ancora vivo (e come potrebbe non esserlo?), il traghetto della Seconda Repubblica viene già intravisto all'attracco della Terza: ed è buona norma vedere chi tirerà le funi per ormeggiarlo. Non nascondendo la logica propensione ad una via politica più tendente alla visione Cattolica della cosa, la Chiesa continua a monitorare (e ce lo fa sapere) l'andamento delle vicende Italiane. Naturalmente esprimendosi su tutto: non vi è argomento non trattato, come se si dovesse “per forza” e sempre aggiungere qualcosa. Una sorta di breviario occulto per coloro che …
 La sveglia della Domenica
Benedetta la vitalità fanciullesca. I bimbi non hanno orario ed anche stamani ho dovuto alzarmi prima delle otto, che, di Domenica, è pura bestemmia. Cerco di sentire un notiziario TV e la mia giornata di riposo ha subito il suo “La”: una performance vocale del premier con Apicella, a Sorrento, ripresa in tutta la sua durata dal TG. Devo dire una cosa: il Berlusconi c'ha una bella voce, niente da eccepire. A settant'anni non se la cava affatto male. Allora, mi dico, perchè stroncare una carriera così, che poteva essere ricca di soddisfazioni (che so? un album di duetti con Pupo, Mastella e Amanda Lear) per quella di imbonitore di massa? Il talento anche per quest'ultima c'è, ma ormai le iperboli son così alte che si rischia il ridicolo. Meglio “O' sole mio” che promettere case: preferibile una stecca sul “Nessun dorma” che una legge come la ex-Cirielli, trascurabile una dimenticanza sul testo di “My Way” piuttosto che scrivere un libro con…
 Luce bianca
Guardare quinon vi porta via molto tempo: poco più di venti minuti. Se ne parla molto tra Bloggers e sui giornali (anche se non tutti gli danno lo stesso spazio), perchè è una visione forte, perchè tratta di un'altra pagina nerissima della storia attuale. Dopo il primo momento, quello dell'emozione, le discussioni sono passate ad uno successivo, in cui noto vi è una contrapposizione piuttosto netta (altrimenti non potrebbe essere) tra due, definiamole così, “scuole di pensiero”. La prima è volta alla difesa dell'azione americana, alla sua natura di “atto in stato di guerra” e, se non alla sua giustificazione, almeno ad un sensibile abbassamento delle responsabilità. A partire dalla legalità o meno dell'uso del “fosforo bianco” fino alla giustificazione che dve tenere conto della situazione oggettiva e del contesto. L'altra idea, ovviamente, mette alla gogna senza mezzi termini un atto di tale portata, e le cui conseguenze, oggi, sono sotto gli occhi di …
 Quello Stronzoku del Macca
“Carissimi,
davvero mi fate troppo onore. Non so come ricambiare tanta attenzione, tanta notorietà. Sapete che sono cose che, come molte altre, non mi appartengono. Per fortuna o purtroppo, come direbbe Gaber. Che tutto questo mi sia attribuito grazie ad un “giochino”, però, mi infastidisce un attimo. Mi sarebbe piaciuto essere preso di mira già tempo addietro, essere svilito da Voi e dalla vostra lungimirante voglia di verità un po' di tempo fa. Tutto qui. D'altronde, “Transit” è un bloghettino piccolo piccolo, uno dei tanti di questo web, a detta Vostra, preda di Komunisti, scansafatiche e pronti sempre a dirsele ed a ridersele. Fa una media di 67,3 visite al giorno: cazzate, voi le fate in un'ora. Abbiate pazienza, vi prego. Dal basso della mia ignoranza, dalla pochezza delle mie argomentazioni, nascosto dietro post inutili come quelli personali, io mi inchino alla Vostra cultura ed al Vostro merito. D'altro canto, Signori miei, che altro p…
Lo Stronzoku del Macca
Un amico (nonché prossimo compagno di bevute) mi invita a partecipare all'ultimo simpatico gioco importato dal lontano Giappone (da dove, sennò?). Quattro semplici regolette ideate al chiaro scopo di stimolare l'approccio collaborativo nella blog sfera:
1- Indicare tre blog che salveresti dicendo perché;
2- Indicare tre blog che butteresti dicendo perché;
3- Invitare tre blog a partecipare al gioco;
4- I blog indicati devono essere nove blog diversi.
(E' la seconda volta che partecipo, in tre anni di Blog, ad un gioco così: la media mi sembra accettabile, perciò mi potete perdonare...).
Allora ...
I Blog che salverei.
Andrea: bravo, pungente ed è un Amico.
Miru: intelligente, ironica ed è un'Amica.
Silvia: la Regina, una persona speciale ed è un'Amica.
(Detto tra noi...ne salverei molti in più, con le stesse motivazioni, nessuno si senta escluso per favore!).

I Blog che butterei.
Il Motel dei polli ispirati: mi sta sulle palle, punto.
Antikomu…
La Cina all'una
Ore 13 circa, alla macchinetta del caffè.
(E' risaputo che presso questi aggeggi, che distribuiscono un qualcosa che solo con molto sforzo di fantasia si può definire caffè, vengono prese decisioni importanti e si scambiano più opinioni che in qualsiasi altro posto di una qualsiasi Azienda Italiana...)
Collega: “Insomma questa Cina preoccupa, sai? Mi sa che ci frega tutti.”
Io: “Eh, sì...un discorso complesso...”
Collega: “Mica tanto, poi. Basterebbe un po' di decisione e la quarantina.”
Io: “Scusa...la quarantina?”
Collega: “Ma sì! Quella roba che blocchi tutto, tutto quello che viene da lì...”
Io: “Vuoi dire la quarantena...”
Collega: “Va là, che mi hai capito!”
Io: “Guarda che quella si applica su persone o animali che si ritiene possano avere malattie infettive pericolose per la popolazione del Paese che vorrebbe farli entrare...”
Collega: “Perchè secondo te i Cinesi non sono tutti malati?!”
Pausa.
Io: “Un altro caffè?...”
 Serie B
Del calderone televisivo, mediamente, faccio volentieri a meno. Delle trasmissioni sportive, soprattutto: sembrano Templi in cui si svolgano rituali dal significato altissimo, anche se si parla, soprattutto, di palle. Quello che sta accadendo a Bonolis è sintomatico di un certo modo di fare e di essere, televisamente parlando. Hai voglia a dire (anzi a far dire) adesso che la cosa era un riempitivo e che tornare a Mediaset era stato fatto con altri scopi, per altri programmi. Prima ti stracciano i maroni per due mesi con 'sto “Serie A”, con il funerale di “Novantesimo minuto” e i diritti alla TV commerciale. Poi, quando si è capito (quasi subito, anzi immediatamente), che la trasmissione era ed è noiosa, carica, prolissa e tutto sommato brutta di suo, si fa marcia indietro. Nessuno piangerà, credo: ancor meno il signor caffè, che di soldi ne prende comunque una vagonata. Però è sintomatico il fatto che si sia dei viziati: o si fa uno share da paura o ci si ritira. Si propo…
 Franco & Ciccio Gate
Sono convinto che, meglio di me, molti altri amici Bloggers scriveranno di questo “Nigergate” che tanto materiale, anche indirettamente, ci fornisce in questi giorni. A me ricorda un po' quei film di Franco & Ciccio, degli anni '70. Ai tempi belli della loro carriera, i due riuscivano a produrne anche più di dieci in un anno: fatti con lo stampino, tutti simili. Un pasticcione e uno che si dava arie, ne combinavano di tutti i colori, sempre nelle situazioni più assurde, paradossali. Questo dossier sembra fatto da loro due, improbabile e raffazzonato. Se è vero che esiste un tipo di “Intelligence” del genere, in Italia, dovremmo esserne preoccupati, ma non può non sorgere un moto di ilarità nel vedere come le cose siano fatte alla carlona. Il problema sono le conseguenze. Finchè è tutto un film, i danni non ci sono, ma se si tratta di fare una guerra (vera), le cose cambiano. Il tutto per vendersi lealtà e cieca obbedienza al più forte. La pietra ro…
 Dio e le mutande
Per molto tempo ho lavorato nella “grande Distribuzione” ed uno dei problemi più sentiti, senza dubbio, è quello delle aperture Domenicali. Peraltro esse sono soggette ai criteri dettati dalle amministrazioni Comunali e, quindi, svincolati, almeno in parte, dai contratti di categoria. Fatta questa noiosa premessa, da tempo, nella mia città, sussiste un problema che si è creato tra gli addetti ai lavori (i commessi, per capirci) ed il Comune, che vuole imporre più aperture di Domenica nel centro cittadino, così da contrastare lo strapotere dei centri commerciali. E giustamente si reclama un po' di equilibrio, dato che tutte queste persone non possono pensare di lavorare così spesso nel giorno normalmente dedicato al riposo. Proprio oggi mi capita di guardare la pagina delle lettere al giornale del quotidiano cittadino (l'ormai famoso “bollettino parrocchiale”), dove, in evidenza sotto l'egida de “Il caso”, viene pubblicata una missiva che loda l'esposiz…
 Colours To Winter




Vorrei -sì, vorrei, desidererei, amerei- che tu ascoltassi le parole altrui.
Che, per una volta -forse non l'ultima-, fosse qualcun altro a dirti, a sussurrarti quello che io non riesco.
Ci sono riuscito quasi sempre, anche se non c'era null'altro da dire oltre a quello che passava tra i nostri occhi e le mani.
Forse così -con altra voce, con altri desideri- la tua domanda avrebbe una risposta.
Ed io potrei concedermi -finalmente- un dubbio.
Così da poter sorridere, aspettando il freddo.

“Once a playground of swings
Then the malice set in
And reduced all the colours to winter.”
 Friday Dispenser

TV Politik.
Quasi la metà dei telespettatori ieri sera ha guardato Celentano. L'altra metà l'aveva già visto.

Multone.
10 Milioni di € di multa al “cartello” delle Industrie che manteneva il prezzo del latte per per neonati schifosamente alto. Baby Gang.

De Evolution.
Approvata la devolution. Un bell'esempio di involuzione.

Troppo buoni.
Assunti altri 3000 insegnanti di Religione per la Scuola Pubblica. Dividi et insegna.

Taglia, taglia.
71 Milioni di € sottratti alle strutture ed agli insegnanti di sostegno per l'handicap nelle scuole. La Moratti sì che è diversamente “abile”.

Polli.
Nell'influenza aviaria ci stiamo cascando come dei polli.

Lanciamolo!
Berlusconi vuole rilanciare il “...marchio Forza Italia”. Giù dalla finestra va bene?

Buchi.
Pochi politici di “Forza Italia” sanno bucare il video; bisogna correre ai ripari. “Tremonti è bravo”. Già, i cartoni animati piacciono a tutti.

Regalini.
Il 27% delle ragazze tra i 15 ed i 20 anni vorrebbe, come regal…
 Le "regole" di Casa Macca
Di solito quando mi imbatto in Post che forniscono troppe spiegazioni, tiro dritto. Di solito. Perciò, se a qualcuno viene da fare la stessa cosa, pedali senza problemi.

Ultimamente c'è stato l'Interregno di Elizabeth e Lama: roba da Dinastie dell'Antico Egitto, di portata epocale. Ovviamente rapportata a questo Blog, quindi poca roba. Eppure bastante per scatenare più di una reazione, così diverse tra loro da apparire enormi. Voglio dire che c'è stato chi ha apprezzato, chi è stato al Gioco (perchè è sempre un gioco, cerchiamo di ricordarcelo...), chi non se lo è filato per nulla. Insomma, normale. Da che Blog è Blog non sarà mica la prima volta, no? Eppure due cosette vanno dette, dato che nemmeno le due arzille vecchiette che si sono accapparate questo spazio per qualche giorno sono riuscite a scacciarmi da casa mia. La prima è che io sono una persona fin troppo seria e me lo dicono in molti. Perciò, quando ho invitato queste due d…
 Un altro Autunno



Penso di aver rivisto questo momento per molti anni, quasi per sempre.
C'è un confine che, un giorno, viene superato. Come per preciso ordine, cambia l'aria, si mutano ciò che chiamiamo sensazioni.
In quell'istante, solo in quello, mi sembra di potermi voltare senza timore e ricominciare a guardare indietro.
Allora sento questo mio sangue, questo mio essere sangue, ancora scorrere, ancora trasformarsi.
Se c'è – e c'è- un ripensamento, se ne scivola via, innocuo ed innocente, perdonato.
Mi appaiono banali certi mascheramenti: è più il desiderio di spogliarsi, come un albero, come un sopito sogno liberatore.
Entrare nel cerchio della costanza e della lentezza, percorrere il periplo dell'inquietudine senza timore e senza paura di tornare.
L'attesa di un altro giorno si consuma nel torpore di un rumore lontanissimo, di un eco ormai appena udibile.
E la luce riesce a stupire senza accecare.
Ora.
E' questo il tempo della chiarezza.
 Sovietici!





Il ministro Castelli parla di "campagna politica in stile sovietico. I dati sono certamente gonfiati".
Così, dopo una bella giornata, quella di ieri.
Meglio Sovietici che pirla.
Avviso che il tempo della bontà e della comprensione è scaduto.
Almeno per me e almeno verso certe persone.
Torno nel limbo.
Che è meglio.
Partenze

Stamattina sono uscita presto di casa per accompagnare una persona alla stazione.
La città era calata in una nebbiolina umida e l'aria era fredda. Ho guidato in silenzio infilando un semaforo verde dietro l'altro con un vago senso di esaltazione, mentre azionavo il riscaldamento perchè i vetri si appannavano al calore dei nostri fiati. "l' asino e il bue", si diceva nel nostro lessico "famigliare". Ora che non ci amiamo più per certi versi lui mi sembra molto più asino, ma spero proprio di essere io meno bue.
Per strada pochi passanti e in pasticceria facce assonnate che arrivavano alla spicciolata, ma con l'aria di aver fretta come se fosse lunedì. Ci siamo concessi una brioche come dio comanda e un caffè idem. Abbiamo guardato Milano dalla vetrina, ognuno coi suoi pensieri.
In piazza della Repubblica ho svoltato e preso la via Vittor Pisani. E' una parte di Milano che mi piace: il contrasto tra i palazzi vi vetro e cemento nello spazio a…
Il cortile
Abbiamo un quarto d'ora d'aria durante il turno di quattro ore della fascia serale. Aria per modo di dire: fumiamo a scaglioni un paio di sigarette a testa prima di risederci alle postazioni e riprendere il lavoro. Quattro ore al telefono e al pc, a scassare le palle agli italiani che cenano, si fanno la doccia, escono o si schiantano sul letto esausti. Quattro ore a ripetere che no, non vendiamo niente, si figuri... e invece un pò è così e un pò no. Noi ci vendiamo un pò, ad esempio... ma non sono cose comprese nella pappardella da dire per evitare di farsi mandare affanculo.
Siamo in tanti, credo almeno 150 per turno e quello serale è sempre molto numeroso.
Nel cortiletto del grande stabile che ci ospita ci sono un rampicante un pò depresso, un cancello automatico serrato, un paio di ceneriere che traboccano e un'infame griglia di ferro nella quale so benissimo che prima poi inciamperò.
Sul cortile si affacciano i ballatoi interni di un bel palazzo primi Novecent…
L'ospite
Dunque, caro Macca, mentre io me ne stavo "di là" a lacrimarmi addosso e andavo (raminga e Sconsolata...) a domandare ospitalità per me, tenerella... qui si consumava la tragedia di una botta di depressione autunnale? Porca miseria, Macca: mai senza di me! Mai!
Io sono un'esperta di depressioni autunnali. Un'autorità indiscussa. Io sono una di quelle che "già lo sentimmo venire nei venti di agosto... nelle piogge di settembre torrenziali e piangenti...". Poi c'è la faccenda dell'aspro odor dei vini... ma quella la lascio ad Ago e a Kub, ché io vado a Coca light tutto l'anno.

Dunque sono qui: mi hai incautamente dato le chiavi di casa e mi sono accomodata. Bello. Confortevole.
Ti informo che mi sono presa tutta la prima mensola in bagno e la tua roba l'ho messa in una scatola di cartone in cucina: faremo uno "spoglio" dei prodotti (ma come hanno potuto solo immaginare che ti servisse una crema contorno occhi???) che ti hann…
 Vote For President
Visto che una parte dei miei amici-lettori-sopportatori lo vuole, lo faccio.
Presento il mio programma per le Primarie.
Chè tutti ne hanno uno: io chi sono, il figlio della serva?
(Data la vicinanza con le elezioni, il programma è stato elaborato in pochissimo tempo e con i due neuroni-due a disposizione: perciò è implementabile attraverso i vostri contributi. Se l'€ lo volete girare poi direttamente a me, contattatemi).

1. Cambiamento dell'Inno Nazionale con qualcosa di più semplice, che anche i giocatori della Nazionale riescano a memorizzare;
2. pressione sulla UE perchè la corruzione made in Italy abbia il marchio DOC;
3. mantenimento degli stipendi ai Parlamentari, solo dietro presentazione della timbratura obbligatoria: non si può lavorare per meno di otto ore al giorno e se del caso il Sabato e la Domenica;
4. finanziamento diretto della Mafia da parte dello Stato, così ci togliamo il pensiero;
5. oltre ai PACS introduzione dei PICS, Patti Italiani Contro …
 You are the best, Seller One!!
Essù, non restatevene lì con quei commentucci stitici! Capita a tutti di aver bisogno di una standing ovation, no? Beh, che da qualche mese Daniè sia sullo scazzato andante è chiaro a tutti. Lui dice di sentirsi stanco e stressato. Niente di più facile!
Ma siccome è proprio quando il gioco si fa moscio che i duri s’ammollano, credo che sia arrivato il momento di s(o)upportarlo.
Mi appello dunque al quinto emendamento della convenzione di Splinder, alle doti seduttive delle care bloggers, nonché alla brillante intelligenza di tutti voi.
Venite a manifestare la vostra solidarietà, lasciando un contributo di fiori, pensieri, perizomi pastarelle e banconote. Se proprio non trovate le parole cercatele tra gli aforismi oppure lasciate un’immagine. Ciascuno nel proprio stile!
MaccOut Principe di SellerUandella dinastia Cihai Sfin It, guarda che non è da questo posto che devi allontanarti. Qui puoi essere quello che vuoi. Liberati da quell’opprimente senso del dove…
Wonderful World
Ha ragione il mio amico (bravissimo) Mauro: danno fastidio quei Blog dove uno dice “...guardate, me ne sto via per un pò”, “...sono stanco” e via così.
Però come dirlo in un altra maniera?
(Due post personali in due giorni? Proprio non sto bene, si vede).
Cerco di venirvi a scovare sui vostri Blog.
Finchè non passa.
Finchè non riesco a mettermi in pari.
Intanto mi faccio venire i brividi con questa cosa qui.
Ma io sono di parte si sa.
Insomma, vengo subito...
(Lama e Anna, per voi!).