Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2005
 Dio e le mutande
Per molto tempo ho lavorato nella “grande Distribuzione” ed uno dei problemi più sentiti, senza dubbio, è quello delle aperture Domenicali. Peraltro esse sono soggette ai criteri dettati dalle amministrazioni Comunali e, quindi, svincolati, almeno in parte, dai contratti di categoria. Fatta questa noiosa premessa, da tempo, nella mia città, sussiste un problema che si è creato tra gli addetti ai lavori (i commessi, per capirci) ed il Comune, che vuole imporre più aperture di Domenica nel centro cittadino, così da contrastare lo strapotere dei centri commerciali. E giustamente si reclama un po' di equilibrio, dato che tutte queste persone non possono pensare di lavorare così spesso nel giorno normalmente dedicato al riposo. Proprio oggi mi capita di guardare la pagina delle lettere al giornale del quotidiano cittadino (l'ormai famoso “bollettino parrocchiale”), dove, in evidenza sotto l'egida de “Il caso”, viene pubblicata una missiva che loda l'esposiz…
 Colours To Winter




Vorrei -sì, vorrei, desidererei, amerei- che tu ascoltassi le parole altrui.
Che, per una volta -forse non l'ultima-, fosse qualcun altro a dirti, a sussurrarti quello che io non riesco.
Ci sono riuscito quasi sempre, anche se non c'era null'altro da dire oltre a quello che passava tra i nostri occhi e le mani.
Forse così -con altra voce, con altri desideri- la tua domanda avrebbe una risposta.
Ed io potrei concedermi -finalmente- un dubbio.
Così da poter sorridere, aspettando il freddo.

“Once a playground of swings
Then the malice set in
And reduced all the colours to winter.”
 Friday Dispenser

TV Politik.
Quasi la metà dei telespettatori ieri sera ha guardato Celentano. L'altra metà l'aveva già visto.

Multone.
10 Milioni di € di multa al “cartello” delle Industrie che manteneva il prezzo del latte per per neonati schifosamente alto. Baby Gang.

De Evolution.
Approvata la devolution. Un bell'esempio di involuzione.

Troppo buoni.
Assunti altri 3000 insegnanti di Religione per la Scuola Pubblica. Dividi et insegna.

Taglia, taglia.
71 Milioni di € sottratti alle strutture ed agli insegnanti di sostegno per l'handicap nelle scuole. La Moratti sì che è diversamente “abile”.

Polli.
Nell'influenza aviaria ci stiamo cascando come dei polli.

Lanciamolo!
Berlusconi vuole rilanciare il “...marchio Forza Italia”. Giù dalla finestra va bene?

Buchi.
Pochi politici di “Forza Italia” sanno bucare il video; bisogna correre ai ripari. “Tremonti è bravo”. Già, i cartoni animati piacciono a tutti.

Regalini.
Il 27% delle ragazze tra i 15 ed i 20 anni vorrebbe, come regal…
 Le "regole" di Casa Macca
Di solito quando mi imbatto in Post che forniscono troppe spiegazioni, tiro dritto. Di solito. Perciò, se a qualcuno viene da fare la stessa cosa, pedali senza problemi.

Ultimamente c'è stato l'Interregno di Elizabeth e Lama: roba da Dinastie dell'Antico Egitto, di portata epocale. Ovviamente rapportata a questo Blog, quindi poca roba. Eppure bastante per scatenare più di una reazione, così diverse tra loro da apparire enormi. Voglio dire che c'è stato chi ha apprezzato, chi è stato al Gioco (perchè è sempre un gioco, cerchiamo di ricordarcelo...), chi non se lo è filato per nulla. Insomma, normale. Da che Blog è Blog non sarà mica la prima volta, no? Eppure due cosette vanno dette, dato che nemmeno le due arzille vecchiette che si sono accapparate questo spazio per qualche giorno sono riuscite a scacciarmi da casa mia. La prima è che io sono una persona fin troppo seria e me lo dicono in molti. Perciò, quando ho invitato queste due d…
 Un altro Autunno



Penso di aver rivisto questo momento per molti anni, quasi per sempre.
C'è un confine che, un giorno, viene superato. Come per preciso ordine, cambia l'aria, si mutano ciò che chiamiamo sensazioni.
In quell'istante, solo in quello, mi sembra di potermi voltare senza timore e ricominciare a guardare indietro.
Allora sento questo mio sangue, questo mio essere sangue, ancora scorrere, ancora trasformarsi.
Se c'è – e c'è- un ripensamento, se ne scivola via, innocuo ed innocente, perdonato.
Mi appaiono banali certi mascheramenti: è più il desiderio di spogliarsi, come un albero, come un sopito sogno liberatore.
Entrare nel cerchio della costanza e della lentezza, percorrere il periplo dell'inquietudine senza timore e senza paura di tornare.
L'attesa di un altro giorno si consuma nel torpore di un rumore lontanissimo, di un eco ormai appena udibile.
E la luce riesce a stupire senza accecare.
Ora.
E' questo il tempo della chiarezza.
 Sovietici!





Il ministro Castelli parla di "campagna politica in stile sovietico. I dati sono certamente gonfiati".
Così, dopo una bella giornata, quella di ieri.
Meglio Sovietici che pirla.
Avviso che il tempo della bontà e della comprensione è scaduto.
Almeno per me e almeno verso certe persone.
Torno nel limbo.
Che è meglio.
Partenze

Stamattina sono uscita presto di casa per accompagnare una persona alla stazione.
La città era calata in una nebbiolina umida e l'aria era fredda. Ho guidato in silenzio infilando un semaforo verde dietro l'altro con un vago senso di esaltazione, mentre azionavo il riscaldamento perchè i vetri si appannavano al calore dei nostri fiati. "l' asino e il bue", si diceva nel nostro lessico "famigliare". Ora che non ci amiamo più per certi versi lui mi sembra molto più asino, ma spero proprio di essere io meno bue.
Per strada pochi passanti e in pasticceria facce assonnate che arrivavano alla spicciolata, ma con l'aria di aver fretta come se fosse lunedì. Ci siamo concessi una brioche come dio comanda e un caffè idem. Abbiamo guardato Milano dalla vetrina, ognuno coi suoi pensieri.
In piazza della Repubblica ho svoltato e preso la via Vittor Pisani. E' una parte di Milano che mi piace: il contrasto tra i palazzi vi vetro e cemento nello spazio a…
Il cortile
Abbiamo un quarto d'ora d'aria durante il turno di quattro ore della fascia serale. Aria per modo di dire: fumiamo a scaglioni un paio di sigarette a testa prima di risederci alle postazioni e riprendere il lavoro. Quattro ore al telefono e al pc, a scassare le palle agli italiani che cenano, si fanno la doccia, escono o si schiantano sul letto esausti. Quattro ore a ripetere che no, non vendiamo niente, si figuri... e invece un pò è così e un pò no. Noi ci vendiamo un pò, ad esempio... ma non sono cose comprese nella pappardella da dire per evitare di farsi mandare affanculo.
Siamo in tanti, credo almeno 150 per turno e quello serale è sempre molto numeroso.
Nel cortiletto del grande stabile che ci ospita ci sono un rampicante un pò depresso, un cancello automatico serrato, un paio di ceneriere che traboccano e un'infame griglia di ferro nella quale so benissimo che prima poi inciamperò.
Sul cortile si affacciano i ballatoi interni di un bel palazzo primi Novecent…
L'ospite
Dunque, caro Macca, mentre io me ne stavo "di là" a lacrimarmi addosso e andavo (raminga e Sconsolata...) a domandare ospitalità per me, tenerella... qui si consumava la tragedia di una botta di depressione autunnale? Porca miseria, Macca: mai senza di me! Mai!
Io sono un'esperta di depressioni autunnali. Un'autorità indiscussa. Io sono una di quelle che "già lo sentimmo venire nei venti di agosto... nelle piogge di settembre torrenziali e piangenti...". Poi c'è la faccenda dell'aspro odor dei vini... ma quella la lascio ad Ago e a Kub, ché io vado a Coca light tutto l'anno.

Dunque sono qui: mi hai incautamente dato le chiavi di casa e mi sono accomodata. Bello. Confortevole.
Ti informo che mi sono presa tutta la prima mensola in bagno e la tua roba l'ho messa in una scatola di cartone in cucina: faremo uno "spoglio" dei prodotti (ma come hanno potuto solo immaginare che ti servisse una crema contorno occhi???) che ti hann…
 Vote For President
Visto che una parte dei miei amici-lettori-sopportatori lo vuole, lo faccio.
Presento il mio programma per le Primarie.
Chè tutti ne hanno uno: io chi sono, il figlio della serva?
(Data la vicinanza con le elezioni, il programma è stato elaborato in pochissimo tempo e con i due neuroni-due a disposizione: perciò è implementabile attraverso i vostri contributi. Se l'€ lo volete girare poi direttamente a me, contattatemi).

1. Cambiamento dell'Inno Nazionale con qualcosa di più semplice, che anche i giocatori della Nazionale riescano a memorizzare;
2. pressione sulla UE perchè la corruzione made in Italy abbia il marchio DOC;
3. mantenimento degli stipendi ai Parlamentari, solo dietro presentazione della timbratura obbligatoria: non si può lavorare per meno di otto ore al giorno e se del caso il Sabato e la Domenica;
4. finanziamento diretto della Mafia da parte dello Stato, così ci togliamo il pensiero;
5. oltre ai PACS introduzione dei PICS, Patti Italiani Contro …
 You are the best, Seller One!!
Essù, non restatevene lì con quei commentucci stitici! Capita a tutti di aver bisogno di una standing ovation, no? Beh, che da qualche mese Daniè sia sullo scazzato andante è chiaro a tutti. Lui dice di sentirsi stanco e stressato. Niente di più facile!
Ma siccome è proprio quando il gioco si fa moscio che i duri s’ammollano, credo che sia arrivato il momento di s(o)upportarlo.
Mi appello dunque al quinto emendamento della convenzione di Splinder, alle doti seduttive delle care bloggers, nonché alla brillante intelligenza di tutti voi.
Venite a manifestare la vostra solidarietà, lasciando un contributo di fiori, pensieri, perizomi pastarelle e banconote. Se proprio non trovate le parole cercatele tra gli aforismi oppure lasciate un’immagine. Ciascuno nel proprio stile!
MaccOut Principe di SellerUandella dinastia Cihai Sfin It, guarda che non è da questo posto che devi allontanarti. Qui puoi essere quello che vuoi. Liberati da quell’opprimente senso del dove…
Wonderful World
Ha ragione il mio amico (bravissimo) Mauro: danno fastidio quei Blog dove uno dice “...guardate, me ne sto via per un pò”, “...sono stanco” e via così.
Però come dirlo in un altra maniera?
(Due post personali in due giorni? Proprio non sto bene, si vede).
Cerco di venirvi a scovare sui vostri Blog.
Finchè non passa.
Finchè non riesco a mettermi in pari.
Intanto mi faccio venire i brividi con questa cosa qui.
Ma io sono di parte si sa.
Insomma, vengo subito...
(Lama e Anna, per voi!).
Extra Time


In questa città mi sono perduto dietro ad un pensiero, dietro ad uno scorcio.
“Come stai? Ti trovo bene...”
Io so quando, nell'anima, trovo solo silenzio, ma risponderti è immediato: un attimo e già sono tornato a mille giorni fa, a mille sere fa.
Non mi consola sapere che sei sola, che il tuo lavoro non ti piace più: tutte quelle ora a studiare assieme per girare il mondo e capirlo. Adesso è il mondo che non ti comprende.
Se nel momento esatto in cui ti ho visto avessi potuto scommettere avrei vinto e lasciato la vincita su di una panchina, umida come questo giorno.
Se lascerà il segno questa breve ora non cercata, né voluta, sarà perchè tutto quello che siamo (e che non siamo mai stati) ci ha seguito ed ha scavato le tue rughe e la mia usuale malinconia.
Forse svanirà nella nebbia sottile che corre lungo la strada, ancora s'infila tra gli alberi radi, giù fino all'ansa del fiume.
Come quando, seguendo lo scorrere dell'acqua, pensavi ad un domani da costruire senza…
 Acchiappami, baby!
Capitano delle botte di culo, ogni tanto. Roba piccola, mica un “5+1” o l'eliminazione di Enzo Paolo Turchi dall' “Isola”.
Metti uno di quei giornaletti impegnati, tipo “Parrucchiera Oggi” e un titolo Dannunziano che suona così: “Come sedurlo se Lui ha 20/30/40 anni...”. Ti puoi esimere? Peccato mortale.
Allora vedo un po' come dovrebbe fare una disperata (solo una ridotta al lumicino si prenderebbe uno come me) per sedurmi e farmi pagare i conti.
“Certamente maturo, almeno sulla carta (d'identità) non è detto che lo sia per le capacità amorose, anzi!”: iniziamo bene. Praticamente mi stai dicendo che finora non ho capito una fava. Si sa, a quarant'anni di solito si parte da zero. “I 40 sono per l'uomo un'età insidiosa: conosce lo smacco di qualche fallimento, lo smalto non è più lucido come un tempo e si sente minacciato dal bisogno di fare dei bilanci”. Okkey: la corda la porto io e voi ci mettete il sapone, a 'sto punto. Se la mettete …