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Visualizzazione dei post da 2012

Le case morte

Questo post parla della Spagna, ma non è detto che, tra qualche mese, non si possa dire altrettanto per altri Paesi UE. Il meccanismo perverso e criminale messo in atto dalle Banche lo potete leggere in quest'articoloe capire fino a che punto ci si possa spingere quando si crede, quando si vuole, avere il potere sugli altri. Nessuno eccepisce sul fatto che un Istituto di Credito non regala il denaro, il suo mestiere è accumularlo. C'è, comunque, un limite e qui è stato oltrepassato, di molto. Si è sgretolata anche una forma minima di rispetto umano, di comprensione e di aiuto. La Spagna è martoriata da una disoccupazione allucinante, i giovani sono allo sbando, il Governo sembra, per ora, incapace di arginare quella che si definisce "un'emergenza sociale", ma che possiamo chiamare più velocemente disperazione. I gesti estremi sono una conseguenza eclatante, ma non la sola. L'emarginazione, l'impossibilità di avere un minimo di fiducia in se stessi e nelle…

Waiting Phase Ten - Camp Fire

Ormai non ricordi più quel prato che picchiava giù nel fiume. Sembra una di quelle canzoni odiose, che a sentirle ti senti vecchio e un po' stupido. E' un luogo, come un altro, come tanti, neanche così bello. Ma non lo ricordi. Né quelle ore così lunghe e i goffi tentativi di aver coraggio uno con l'altro. Né ricordi l'imbarazzo e la ritrosia, il dover essere onesti, ma avendo la voglia, nelle voce, nelle mani, di fregarsene. Neppure tutto ciò che è venuto, poi. Eppure niente può scomparire per sempre, fino all'ultimo giorno: allora, sì, non vi sarà nessun domani e nessun altro. Nessuna colpa, in questo. Forse è solo colpa mia, che cerco queste corde lise e che non reggono più. Ma il mio ultimo giorno non è arrivato e quindi puoi perdonarmi ancora.

[Photo by Lasse Hoile]

Il pelo dell'Ohio

Nel suo discorso immediatamente dopo la vittoria, Obama ha usato spesso il "Voi", parlando a tutti gli Americani, non solo coloro che l'hanno rieletto. Dopo quattro anni molto complicati (ricordo i miei post del 2008; erano più carichi d'aspettative e fiducia di adesso), ha chiaro che per andare avanti necessita di tutto l'appoggio possibile. Non è solo il suo carisma che può trainare fuori dal pantano di un'economia che gli Stati Uniti stessi hanno devastato, nè mettere un'aura di pacificazione in Medio Oriente, dove dalla primavera si sta passando ad un autunno molto freddo. Dovrà essere un Obama diverso, più deciso (come lui stesso ammette), più concreto: circondarsi di persone valide e dimostrare di non essere succubo di Wall Street. Romney, che appariva improponibile tanto era vicino ad un Bush solo leggermente più intelligente, ha avuto il voto di larghe fasce di popolazione: i "white collar" certamente, ma anche le persone anziane, soprat…

Il web dell'orco

Il web può essere una trappola, un luogo molto pericoloso, mortale.Questa notizia porta, in sè, implicazioni di vastissima portata. L'uso della rete da parte di giovani e giovanissimi a volte è sconsiderato: temo che i controlli sugli adolescenti e i bambini siano ancora troppo pochi, che molte persone sottovalutino, per pigrizia, ciò che può accadere navigando nelle reti telematiche. A iniziare dai profili su "Social Network", che possono essere benissimo falsi, alle foto di sè o di amici postate senza alcuna protezione (per non parlare di quelle che mettono i genitori stessi). La tragedia di questa ragazza di 15 anni non è la prima, lungi dall'essere l'ultima. Il fatto, però, che "Anonymous", rete di hacker finora nota sopratutto per gli attacchi dimostrativi ai siti del "potere", abbia (a detta loro) individuato il responsabile di atti così nauseanti, ci mette di fronte al fatto che la giustizia, sul web, è stata fatta da persone e non dall…

Il web che scoreggia

Mi spiace aver letto questo post solo oggi e grazie alla segnalazione dell'amico Rudy Bandiera. A parte l'espressione "scoreggine mentali" dedicata ai Tweet, il resto mi sembra il solito rimestare. Zucconi è quella che si chiama una "firma storica" del nostro giornalismo e, come tale, lo leggo spesso. A volte complica argomenti semplici, a volte rende semplici quelli complessi e ciò depone a suo favore. Però, stavolta, ha voluto fare il fenomeno e si è impantanato. Sulla validità di "Twitter" e del "pensiero condensato in 140 caratteri" ci aveva provato anche Serra a far partire la scure del disprezzo. Eppure, milioni di persone lo usano: se, poi, in maniera costruttiva è da vedere. Come per tutti i "Social Network" le considerazioni su ciò che producono sono talmente tante che ci si scrivono libri. Nello spazio di un Blog piccolo come questo si fa sintesi, o ci si prova. A me sembra che ci sia una cosa sola da dire: la paura c…

Cinque considerazioni e due pallottole

Sono decisamente refrattario ai fondamentalismi, a partire dai peggiori, quelli religiosi, giù fino a quelli idioti dello sport (per esempio). Così come non amo che qualcuno diventi un eroe o, peggio, un martire per difendere quelli che sono i propri diritti umani: se a questo punto della storia in mezzo mondo accade ancora, dovremmo proprio farci un bell'esame di coscienza sulle priorità della cosiddetta "civiltà". Una ragazza di 14 anni vuole il diritto di istruirsi, di non essere un oggetto in mano agli "uomini", di camminare a testa alta (in senso letterale, non figurato). Per questo gli sparano: sopravvive, ma è già di nuovo minacciata. Prima reazione: un odio profondo verso questi scempi dettati dal cieco fanatismo, dall'ignoranza, dalla sopraffazione verso le donne. Seconda reazione: una sempre più accesa rivolta contro i dogmi, contro le religioni che si fanno scudo di qualcosa che ritengono supremo per perpetrare anche i peggiori delitti. Terza: u…

Chi prendete in giro

Ma voi chi prendete in giro? Voi, Partiti. Voi, del Governo, Voi, dell' "informazione" mainstream. Voi dei proclami e delle rivoluzioni a parole. Voi che avete il sedere imbullonato alle poltrone delle Regioni, delle Province, dei Comuni. Voi economisti pagati dalle banche per dire che presto tutto si aggiusterà. E voi, banchieri, attualissimi delinquenti e predatori. Voi tutti perchè non dite mai come stanno le cose? C'era la crisi, poi stava partendo la ripresa. Ma, un attimo, mica adesso e neanche nel 2013. L'anno prossimo la disoccupazione aumenterà: osti, io avevo capito il contrario. Che scemo sono, che illuso. Cianciate, ora, del 2015. Non ve ne frega nulla se l'orizzonte temporale di un disoccupato non è quello, ma solo domani. Non vi frega, perchè se così fosse fareste qualcosa, lavorereste per quello che non ha neanche i soldi per mettere insieme pranzo e cena (espressione vecchia, ma perfettamente usabile), per quelli sulle torri a protestare, per…

Il treno non riparte

Torno a scrivere di treni locali, perchè mi ha colpito la notizia diun'assemblea dei pendolari. Ovvero, il disagio che diventa operazione organizzata. Già succedeva a livello locale, ma portarlo, con i modi e l'organizzazione delle cose politiche, a essere un segnale Nazionale è assai preoccupante. Tra lo scarica barile delle Regioni verso Trenitalia e da questa verso il Governo, ci sono migliaia di lavoratori, studenti e semplici viaggiatori che sono stritolati. E non tanto e non solo dalla burocrazia e dai prezzi, ma dall'incuria, dalla sporcizia, dal degrado e dalla fiscalità (l'unica cosa che funzionano sono le multe: i rimborsi, invece, sono dei fatti paragonabili ai miracoli). I soldi non ci sono e quando esistono sono spesi male, evidentemente. Il materiale rotabile è spesso indecente (anche un occasionale come me lo può garantire) e poco importa proiettarsi verso il futuro dell'alta velocità (sic), quando non è neanche fattibile far arrivare la gente al la…

I maghi dell'evasione

In effetti, a ben guardare, l'evasione fiscale è figlia anche di altri fattori, oltre alla disonestà di chi la compie. C'è un sistema giudiziario lento e con pochi mezzi, tasse oltre ogni ragionevole motivo, la voglia di essere più furbi e, non ultimo, il fatto che se hai bisogno di un finanziamento, hai più probabilità di averlo andando a Lourdes che non in Banca. E per capirci al volo, non sto affatto difendendo gli evasori: verso di loro, dice il rapporto "Eures", la gente vuole pene più severe. Anche perchè ci circondano e quelli che pagano fino all'ultimo euro, ingabbiati dalla loro onestà e da un lavoro dipendente (o semplicemente perchè sono imprenditori onesti e ce n'è a migliaia), non possono non pensarla così. Il Ddl contro la corruzione appare una specie di burla: non avrebbe dovuto esserci, perchè a queste cose bisognava pensarci da tempo, da molto tempo. Essere primi in Europa, in questa classifica, e preceduti nel mondo solo da Messico e dalla …

Massacro ad orologeria

Sui fatti di Genova nel 2001 credo si sia scritto come per pochi accadimenti nel dopoguerra. Eppure, undici anni dopo, oggi la Cassazione (rossa, ovviamente) ha infierito ancora sulla nostra coscienza. Sembra quasi che più ci si allontani dai quei tragici, sciagurati giorni, più quelle immagini e quelle situazioni ci vengano a cercare: una sorta di fine pena mai. Essere neutrali ed obiettivi risulta difficile, abbastanza spesso, in Italia. Purtroppo la parvenza di Democrazia che si fa facciata, nel nostro Stato, il più delle volte è fatta di cartone e crolla al primo refolo di vento, che venga da fuori o (lo abbiamo imparato) dal suo interno. Se ciò che è accaduto alla Diaz era una risposta alle violenze dei giorni precedenti (mai giustificabili fino in fondo), allora è stata così enormemente sbagliata da trascinarci, tutti, nel fango del disonore e della vergogna. Pagare per queste cose sarebbe il minimo: io, cittadino, non posso che subire l'onta di riflesso, ma chi c'era, …

Sfiorisce Fiorito

Sarebbe facile e un po' banale gioire per l'arresto di "Batman", alias Franco Fiorito. E' indubbio che vi sia un certo tipo di atteggiamento forcaiolo, in giro, che non solo è comprensibile, ma anche giusto, dal punto di vista morale e sociale. In me prevale, comunque, una sorta di tristezza per tutti noi. L'Italia, che è sempre stata così, non ha mai avuto un moto di scarto vero e i Fiorito de noartri, che sono tantissimi, hanno un dna che è stato modificato dall'impunità e dalla storia. Non vedo questa grande differenza tra un grande evasore, un ladro politicamente inserito e quello che va contro mano in auto per non fare il giro lungo. E dopo parcheggia pure sulle strisce. E se milioni di Italiani sono onesti e non dormono la notte per cento euro di debito (se va bene), ce ne sono altrettanti che tanto più furbi si credono se evadono e delinquono, certi che questo è lo Stato che ti guarda storto, ma poi ti lascia in pace perchè, tutto sommato, ogni co…

Greetings From Mongolia - L'ombra della luce

Alla base di un disco come "Samsara" di Alice (uscito il 18 Settembre) c'è quello che io considero l'errore fatto da moltissimi musicisti: non guardarsi attorno, non mettersi in ascolto di ciò che avviene nella musica, non cercare una nuova via, non mettersi in discussione. Sono tempi grami e rischiare non piace a nessuno, ma l'Arte non è un campo in cui l'immobilismo paga, mai. Quindici anni per un nuovo disco di inediti è un tempo che crea un'attesa sempre sproporzionata, anche per gente come Peter Gabriel o i Pink Floyd (solo esempi, sia chiaro). Tuttavia Alice, che io ho sempre amato moltissimo, è un'artista vera, ancora oggi una cantante eccellente, tra le migliori d'Europa (in Italia stacca tutte, non si discute). Ma non posso essere contento di questo ritorno. Musicalmente siamo fermi ad una decina d'anni fa, con un minimalismo che è anche una scelta condivisibile, ma che non giova, in questo caso. Non è di supporto a testi che, in alc…

Tutto e niente

Pensando a Sallusti, mi è venuto in mente quando, un paio d'anni fa, la mia piattaforma cancellò un post dal mio Blog perchè difendeva una Blogger che era stata denunciata da diffamazione da un giornalista. La conseguenza, logica, è pensare ai giornalisti Italiani come ad una casta fatta e finita: intoccabili, se sono loro a scrivere, irascibili e piccati se gli si fa le pulci. La condanna di Sallusti per un articolo (che potete leggere, insieme ad un commento direi interessante, qui) così è, probabilmente, esagerata, ma quello che vi è scritto non è neanche una cosa da bar. Per prima cosa mi chiedo come sia possibile che un Direttore ammetta un linguaggio del genere: il giornalismo è sempre di parte, ma non dovrebbe essere un problema. Il guaio è fare buon giornalismo e questo pezzo è spazzatura: messo come editoriale, un'idiozia pazzesca. Perchè l'ordine, così compatto ora, non è stato più deciso verso forme di così bassa scrittura? La Legge che ha fatto di Sallusti un …

Fabbrica caos Italia

Il progetto di "Fabbrica Italia" della FIAT, datato Aprile 2010, in realtà era solo una comunicazione d'intenti, a quanto ci viene ribadito oggi. Certamente due anni, per i tempi industriali, sono pochi per attuare riforme così radicali come quelle previste dalla fabbrica di Torino. Però mi pare di poter dire che è altrettanto vero che due anni sono un tempo sufficiente per parare, almeno in parte, i colpi di una crisi che si è fatta sempre più cupa. Oppure è meglio chiudere gli occhi? Inutile parlare di "sistema industriale", in Italia: non esiste adesso e non è mai esistito. Ognuno per sè e lo Stato per alcuni. FIAT, come ogni entità produttiva, deve guardare al profitto e in Europa, adesso, è un pianto continuo: Cina e America tirano la carretta. Quindi, la "logica" di Marchionne è semplice ed intuibile: vado dove guadagno. Tutto questo non fa che rendere più precari i nostri stabilimenti, aumenta la preoccupazione e la rabbia, con tutto quel che …

Filosofia spaziale serie B

"Prometheus" ha una madre: la crisi di idee del cinema di fantascienza e d'intrattenimento attuale. Non sono queste le pellicole adatte per parlare di "arte cinematografica", lo sappiamo. Da qualche tempo, poi, la moda del prequel ha reso ancor più evidente lo stallo che regna nelle menti degli sceneggiatori. Visivamente ricco, praticamente perfetto sotto l'spetto degli effetti, "Prometheus" farà la soddisfazione di chi vuole perdere un paio d'ore (scarse) e capire se è davvero una sorta di spiegazione ad "Alien". Lo è, e si può dire senza svelare troppo: i segnali ci sono tutti. Dapprima un po' celati, poi evidenti, a tratti in maniera imbarazzante. Sì perchè si vorrebbe dare al tutto la profondità di una ricerca sulle grandi questioni della vita umana: chi ci ha creato? Perchè? Possiamo parlarci? Ma queste tematiche sono affrontate frettolosamente, con "la profondità di una pozzanghera" (cit.). Meglio Mallick, per qu…

Contare parole inutili

Mi piacerebbe esistesse un contatore di parole. Lo userei per quantificare tutte quelle che la politica spende in maniera scellerata per qualsiasi questione, sopratutto per quelle che si possono risolvere, a volte anche piuttosto velocemente (semplicemente è impossibile, per questa gente). Prendete, come uno dei tanti esempi, la Legge Elettorale. A chiacchiere sono tutti preoccupati, desiderosi di cambiare uno stato di deficienza riguardo ad una norma che fa pietà a tantissima gente: questo devono averlo capito, anche grazie al Web, dove non passa giorno in cui non ci siano proteste su questo argomento. Eppure, essendo ferrati in giochi labirintici, i personaggi stagnano: commissioni, sotto commissioni, riunioni, magari pranzi e cene per discutere e poi uscirsene sempre con un rimando, con un "ma loro...", con una scusa. "Stanno a fà i vaghi", come si dice a Roma. Sarà il timore di esporsi o di promettere cose che non si possono mantenere, ma il tempo passa. Travo…

Senza paracadute

E' evidente che siamo in caduta libera. Se i consumi primari scendono del 10%, c'è un'unica ricetta per ricominciare (pare che Settembre serva a questo, chè l'estate è altro): aumentare le ore di lavoro e detassare sul serio questo comparto. La manifestazione dei lavoratori dell' "Alcoa" potrebbe replicarsi per migliaia di aziende, migliaia di lavoratori e di famiglie. Mentre Monti gira come una trottola e quelli che si definiscono politici fanno le feste e i proclami, la realtà diventa sempre più dura da affrontare per chi non ha armi dialettiche così ben pagate. In fondo lo "spread", i "bond" e tutte le altre cose portano a cose concrete, come quelle che si affrontano sul vero campo di battaglia: il quotidiano. E' sempre quella la differenza, come succede da secoli, storicamente e vigliaccamente. Non sapere a chi rivolgersi, non avere nè porte, nè tanto meno portoni, a molti sembra quasi una scusa: come a dire "datevi da fa…

Ricomincio piano

E a Settembre, quasi a forza, si ricomincia.
Anch'io, ma piano piano. Non vogliamo disturbare, vero?

"Ci sono cose che voglio solo dimenticare una volta per tutte, [...]. Le parlò della volontà di ridurre le perdite, di abbandonare cattive abitudini, vecchi imbrogli e autoinganni, malintesi sulla vita e su se stesso. Le disse di essere stato uno sperperatore di affetti, di essersi gettato a capofitto dentro grovigli irti di rovi e privi di sbocchi, per evitare qualsiasi situazione in grado di offrire possibilità normali. Tutti esperimenti e pose, rifiuto del quotidiano, di un rapporto decente con la vita. Così le aveva detto. Errori commessi per volontà di sottrarsi, illudendosi invece di correre rischi e di vivere esperienze intense".

[Alice Munro, "Raptus", da "Il percorso dell'amore", Einaudi - Foto di Lasse Hoile]

Cartoline estive #20

Cartoline estive #19

Cartoline estive #18

Cartoline estive #17

Cartoline estive #16

Il nuovo tracciato

"Non si sono persi gli eventi 
sono semplicemente ricoperti 
come le rotaie del tram 
sepolte sotto l'asfalto. 
Ora li rievocano 
non esattamente com'erano 
ma come impone 
il nuovo tracciato della viabilità". 

Titos Patrikios


Ognuno può leggere questi versi e riandare a qualcosa, di personale o meno. 
L'importante sarebbe sapere dove conduce la strada. 
Oggi, due Agosto, la mia porta a Bologna.

Cartoline estive #15

Cartoline estive #14

Cartoline estive #13

Cartoline estive #12

Cartoline estive #11

Cartoline estive #10

Cartoline estive #9

[Qui trovate l'articolo che mi ha convinto ad inviare la cartolina. Peccato non fossero vere, queste cose].

Cartoline estive #8

Cartoline estive #7

Cartoline estive #6

Cartoline estive #5

Cartoline estive #4

Cartoline estive #3

Cartoline estive #2

Cartoline estive #1

[D'estate si può cercare la sintesi: fino a Settembre un po' di cartoline per Voi].

La Regione addormentata

Alla fine ci sono riusciti. Dopo aver negato i finanziamenti al nuovo film di Bellocchio, poi ripristinati e poi tolti di nuovo, la Giunta Regionale del Friuli Venezia-Giulia ha chiuso la "Film Commission" locale. Queste organizzazioni (ce ne sono 19, cioè 18 ad oggi) promuovono le Regioni come set cinematografici, per farla breve: la ricaduta d'immagine e lavorativa è ovvia. Ora, il guazzabuglio è politico, ovviamente. Nel caos di intenzioni beghine e di moralità fasulle ed ipocrite che agitano alcuni Partiti della Regione (in primis "UdC" e "PdL"), ci si è messo anche il "PD" che, per errore, ha votato insieme a chi voleva questa scelta sciagurata e assolutamente insensata. Non bastano le scuse della Serracchiani, nè l'intento di dare battaglia: il guaio c'è ed è scandaloso. Una piccola realtà come quella della mia Regione ha, almeno, una natura e delle città che si prestano ad essere riprese, senza dubbio. Hanno girato Salvatores,…

Se 600 Euro al giorno son pochi

Lasciamo all'interpretazione, non fuori dal contesto, di chi lo desidera le affermazioni della Fornero: ognuno è responsabile di ciò che dice, magari senza pensarci troppo. Piuttosto è abbastanza triste, ma classico, il caso che vede impegnato un ex "super dirigente" (ma sono super perchè fanno sparire i problemi con la bacchetta magica?) siciliano che è ricorso in Cassazione per riavere la sua pensione piena. Circa 1400€ al giorno, che adesso gli sono stati decurtati, in giudizio. Non entro nel merito della moralità della questione nell'attuale panorama socio-economico, perchè tutti hanno il diritto di difendere il proprio, anche quando questo è talmente elevato da essere superiore, in un giorno solo, a quanto prende un pensionato "non super" al mese. Piuttosto è un altro caso che parte dalla possibilità di alcune Regioni (quelle a "statuto speciale") che possono muoversi con più libertà a livello legislativo di altre. Questo, e lo dice uno che …

Letterina per le Onorevoli Vacanze

Cari Deputati e Senatori,
la reazione del Sen. Cicchitto alla sola ventilata ipotesi di non poter andare in ferie per il 12 Agosto (massimo) è giustificata. Le vacanze sono un diritto dei lavoratori, anche di quelli privilegiati in più maniere come Voi. Perciò mi sembra una questione di lana caprina, come lo è il 90% delle discussioni in questo Paese. Andate pure: pagatevele o fatevele pagare, come è ormai consuetudine, Non preoccupatevi delle questioni Europee: se avete tempo leggetequesto articolo di Barbara Spinelli. So che ne comprenderete solo una parte, ma in vacanza di tempo ne avrete da perdere e fatevi aiutare, nel caso. Che non siano tre mesi, mi raccomando: quelli li hanno solo gli operai, come ha detto un vostro collega, che abita nel mondo delle fate azzurre. Tutto sommato, visto come siete soliti operare, qualche giorno senza la vostra presenza male non può fare, anzi. Magari ci solleverete dal gravoso impegno di leggere le vostre dichiarazioni, a metà tra il delirio e …

Battaglia n°194

Mi perdoneranno i miei tre lettori (i miei tre amici) se oggi non scrivo nè di lavoro, né di un Senatore finito in galera. Spendo il mio tempo per la Legge 194, datata 1978. Sembrano secoli, perchè si vuole sempre ribaltare ogni cosa e, a intervalli più o meno regolari, ci si accanisce contro questa norma, votata tramite referendum (e quindi praticamente inattacabile): da partiti e giudici, da medici e farmacisti arrivano tentativi di far marcire quello che è il frutto di una battaglia di civiltà che altri hanno fatto per Noi, vincendola. E' di ieri il respingimento dell'ultimo tentativo, che è fallito con gran dispiacere del "PdL" e di tutti quelli che si barricano dietro l'obiezione di coscienza per lavarsela. Il nodo è questo, più che altro. Troppe persone, nel servizio pubblico, ignorano questa Legge per una propria convinzione che nessuno deve giudicare, ma che interrompe un diritto altrui. Chi lavora nella sanità pubblica non dovrebbe poterlo fare, semplic…

La cappa del Principe

Su e contro "Twitter", ultimamente, si sono espressi in molti, da Serra a Franzen, con articolate motivazioni sul perchè quei 140 caratteri siano, in qualche maniera, fuorvianti e pericolosi per il pensiero che si vuole esprimere. Più spesso, si è detto che è moda, che è infarcito di sciocchezze (come tutti i "Social Network"), pur essendo divenuto il modo principale per veicolare notizie, spesso molto importanti (e per leggere opinioni che non siano sempre quelle dei soliti). Però l'altro giorno la "Einaudi", casa editrice di livello (e a cui sono personalmente affezionato), ha scritto un "Tweet" citando il Macchiavelli e, per motivi di spazio, ha usato la "k" al posto del "ch". Difesasi dall'ovvia reprimenda giuntale dai suoi "follower", ha scritto che la citazione era letterale, ma la grafia necessaria per lo spazio. Francamente, una stupidata. Già scriviamo male, già leggiamo male, già i nostri ragazzi …

Senza pretese

Ci siamo cascati con tutti e due i piedi. La domanda sull'omosessualità ad uno come Cassano è pura tattica di giornalismo-spazzatura, pratica di cui sono maestri decine di giornalisti, molti sportivi. Poteva essere un attimo di riflessione, ma nel marasma di inutilità dialettiche delle conferenze stampa agli Europei (e non solo), si è preferito buttarla in caciara, scegliendo il più improbabile degli azzurri, nel caso. Improbabile perchè è chiaro che una domanda così, a uno così, non poteva che sortire tali esiti. Spiace vedere che certe persone se ne approfittano non tanto dell'ingenuità, quanto dell'ignoranza dell'italico pedatore, cui sono di certo più avvezze frequentazioni da discoteca che biblioteche. Un altro episodio che rimarca la pochezza di un certo tipo d'informazione e che fa fare l'ennesima figura da poveretto ad uno che povero non è di certo, ma che è lì per correre e segnare (sic). Ma sì, siamo l'Italia, quella che ha un campionato dove si …

Quel treno per...

Il pacchetto di denunce fatte dai pendolari dei treni locali Italiani deve essere pesante più o meno come una carrozza di seconda classe. L'amministratore delegato di quel colossale e disfunzionante congegno che risponde al nome di "FS", senza mezzi termini e con una buona dose di arroganza, la mette giù semplice: o più soldi o dal 2013 si va con il bus, se c'è, o per i cavoli vostri (che è più semplice). Chiunque di noi ha provato, almeno una volta, a viaggiare come fa la quasi totalità di questi lavoratori: in piedi, in mezzo al luridume, con un bel freddo d'inverno e soffocando d'estate. Poco danno per chi lo fa ogni tanto, magari per svago o per andare a trovare qualcuno: molto peggio per coloro che, scesi da questi mezzi che nemmeno il famoso "terzo mondo" ha, devono farsi otto ore di lavoro e tornare a casa nelle medesime condizioni. Sempre ammesso che il treno ci sia: solo l'anno scorso, sulle tratte del Friuli (come esempio), sono state…

Toh!

Toh! Mancano 3 miliardi e mezzo di euro nei conti dello Stato. Ma che strano. Pagare, tacere. Su, che i sacrifici mica li fanno tutti.
Toh! L'euribor è praticamente zero, ma se chiedi i soldi alle banche te li prestano con tassi tra il 10 e il 12%.
Toh! Obama ci dà consigli, dopo che per anni i titoli spazzatura delle banche Americane hanno inquinato più del petrolio anche l'Europa.
Toh! Le emergenze, che siano terremoti o schermaglie tra Ministri, vengono gestite tutte allo stesso modo: male.
Toh! Gli operai lavorano, eccome. Lavorano da morire. Qualcuno si è svegliato.
Toh! L'Italia arretra tra le grandi economie. Funziona solo la retromarcia, su questa macchina scassata.
Toh! La Lega sbatte fuori un assessore di Udine perchè ha scritto una cosa oscena e razzista su "Facebook", ma Lui non si dimette: l'ha scritta a titolo personale. Quindi è un cretino di suo, non un "politico" cretino.
Toh! Iniziano gli Europei di football e io tifo per l'Ir…

Waiting Phase Nine (N., per un giorno a venire)

Nuvole come idee vaganti, frammenti di discorsi, libri studiati per altri.
Nebbia di mattinate che scivolano direttamente nella fuga cieca e bagnata tra vie e campi e alberi e fiumi.
Neve chè non è mai abbastanza per coprire il rumore, per pulire, per guardare dalla finestra.
Notti squadernate e a metà, ormai orfane.
Nulla vale come ciò che si perde, nulla sa di te, nulla è scomparso, per te nulla è rimasto.
Nuda la vicinanza del prossimo giorno, a venire.

[Photo by Lasse Hoile]

Estote parati

I due hastag che vanno di più sono "no2giugno" e "si2giugno". Chiaro, siamo qui, siamo noi. Il problema, visto nel complesso, potrebbe perfino non esistere. La situazione, tragica, dell'Emilia ci spinge su un'onda emozionale (non si deve più dire che parliamo "di pancia") che, essendo tale, è sproporzionata. Premetto che un'esibizione di forze militari per celebrare una Repubblica che ripudia (sic) la guerra mi sembra un controsenso e che mai l'ho guardata, nè vi ho partecipato, il ragionamento è un altro. Siccome siamo un paese impreparato per ogni cosa, ci ritroviamo comunque con una mano davanti ed una dietro. Adesso pare che risparmiare qualcosa da questa esibizione (e dalla gita del Papa a Milano) sia diventato "un oppio" (cito) per il web Italiano. Non è la soluzione per eccellenza, ma un segno: di rispetto, di risparmio (anche pochi milioni di euro servono, dite di no?) e di atto solidale immediato. Per questo appoggio l&…