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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2006
 Qualcosa di personale (se vi pare)
Questo doveva essere un ennesimo post su Berlusconi e sul suo regista “da passeggio”. Ve lo risparmio, e so che più di qualcuno ne sarà contento. Poche, pochissime volte ho usato il Blog (uno dei tre o quattro che ho avuto) per chiedere pareri o consigli. Stavolta non ne posso fare a meno. Perchè ho intenzione di affiancare a “Transit” un altro Blog (credo sempre su “Splinder”, ma non è detto...) in cui scrivere le cose diciamo più personali, quelle che esulano dal triangolo politica-”satira”-varie ed eventuali. Già una volta, qualcuno se ne ricorderà, avevo espresso questo dubbio: era meglio un Blog intimo o più generalista? Anche se un Blog è sempre qualcosa di personale, molti apprezzano alcune cose, altre persone cose diverse. Siccome non voglio che appaia, questa cosa, come una forzatura a preferire un tipo d'argomento ad un altro, mi piacerebbe solo sapere se l'idea, per Voi, può andare. Nome, collocazione ed altro sono tutti da decider…
 Winter Dispenser #4
Su dolce invito di Anna...

Uragani.
Ci saranno cinque uragani disastrosi nel 2006. Uno è Ferrara.

Diossina a go gò.
La Coldiretti vuole l'etichetta sui mangimi “Made in Italy”, se privi di Diossina. Se c'è, almeno sappiamo da dove viene.

Inverno.
“Usciremo dall'inverno senza drammi”, dice Prodi. Basta non entrare in una Primavera elettorale di merda.

Distinguo.
Sull'aviaria, afferma Storace, bisogna distinguere tra “preoccupazione e pericolo”. Infatti: siamo preoccupati che ci sia pericolo.

Tagliato?
Al Bano ha rifiutato numerose proposte per entrare in politica: “Non sono tagliato”. Perchè, per fare il cantante sì?

Abusivi.
A Lampedusa abusivi anche i loculi e le cappelle cimiteriali. Hai voglia a suonare, per consegnare la notifica.

Regole.
Ci vuole chiarezza sulle regole della par condicio, per Calabrò. Perchè, ci sono delle regole?

Ritorni.
Domani Berlusconi ritorna da Vespa. Gli hanno cambiato le lenzuola sulla brandina che ha nel retroscena.

Marxiano.
F…
 L'allenatore nel pallone
Berlusconi vuole arrivare al 90°, non di certo finire la partita all'80°, come dice lui. Per uno che è presidente, allenatore, giocatore ed arbitro non avere un orologio è grave. Il match è già al recupero da un po': solo che fa finta di non accorgersene. Con la faccia tosta che lo contraddistingue (un segno distintivo da sbandierare come “L'Unità”), pensa che “fare e disfare sia tutto un lavorare”. Con la paura di dire ai Compagni che le cose si fanno a suo piacere, non in concertazione. E' il disequilibrio della zona Cesarini: tutti avanti, anche il portiere. Quindici giorni, in Politica, sono un nulla: servirebbero solo a ritornare in trasmissioni TV dove è già stato (dove non è andato?), a cercare una bombola d'ossigeno senza pavimento sotto ai piedi. Se vincerà, dirà che la squadra è sempre stata forte e convinta: e se perderà, potrà addurre la scusa che il terreno era ghiacciato e che gli altri sono dopati. Se non terrà la diga de…
 Lo spegnersi di una voce
Considero la Poesia una delle poche cose pulite di questo Mondo. Da “poeta” fallimentare (poteva essere altrimenti?), ogni voce che si spegne è una perdita. Quando, poi, chi scompare è stato capace di cantare una terra, la mia, come pochi altri, è ancora peggio. Concedetemi questa parentesi di Poesia accanto ad un ricordo. Perchè la vita avrebbe davvero bisogno di più bellezza.

Tasê-si, murî, lâ-vìe di sé...

Tasê-si, murî, lâ-vìe di sé
misure dal svualâ
parentri 'ne lenghe pùare,
vuarbe come te...
La dulìe dai dîs,
li' oris piardudis
a cjalâ li' robis
e il lôr dûr
scjampadis dentri il sanc,
lôr veris, tù sbrissade sbisse
sul mûr dal vivi tiò insigûr...


Tacersi, morire, andar via da sé...

Tacersi, morire, andar via da sé / misura del volare / dentro una lingua povera, / cieca come te...
La dolenzia dei giorni, / le ore perdute a guardare le cose / e il loro duro / fuggite dentro il sangue, /
loro vere, tu scivolata lucertola / sul muro del tuo vivere insicuro…
Il perchè di un "banner"
Se scorrete la colonna a destra di questo Blog, troverete un banner. Di solito è cosa rara, per “Transit”: si fa solo per cose importanti e questa lo è davvero. Su invito del Sub Comandante Miru, una delle migliori Blogger in circolazione, ho aderito volentieri e di slancio a questa iniziativa. Credo che l'immagine del banner sia eloquente e rimandi immediatamente a ricordi direi insopportabili di non molto tempo fa. Vi basti sapere che a Haj Ali al-Qaysi (Ali Shalal Abbas), l'uomo diventato tristemente famoso per la foto in cui i suoi torturatori (Americani) l'avevano incappucciato e “crocifisso” nelle carceri di Abu Ghraib, è stato negato il visto di ingresso nel nostro Paese (e anche in Austria, la “felix”...). Tutto perchè adesso egli è il dirigente dell'Associazione che rappresenta le vittime delle carceri americane in Iraq. Dalla Giordania, dove attualmente risiede, si fa portavoce di quello che è realmente accaduto in quei luogh…
 Intermission #5
Sul Blog del logorroico Beppe Grillo (posta talmente tanto che bisognerebbe prendere ferie, per stargli dietro...), qualcuno mi ha definito “borioso” perchè ho provato a difendere l'indifendibile Italia. Nel senso che il catastrofismo a là page mi ha sempre annoiato, pur riconoscendone un amarissimo fondo di verità. Ovvero: gli altri ci sputtanano, ma i loro panni sporchi ci sono. Abilmente nascosti. Noi cianciamo e diciamo tutto a tutti. Di certo, leggendo su un quotidiano l'agghiacciante (altro termine non mi sovviene) reportage sui “nuovi poveri”, mi è parso che forse dovrei guardare più a fondo. Difendere, ma senza andare oltre una timida intenzionalità. Uno Stato che lascia letteralmente per strada migliaia di persone, che solo fino a qualche anno fa, si sarebbero considerate “borghesi”, non è uno Stato che si possa amare incondizionatamente. Seppur non è additabile solo il Governo come causa, è innegabile che un tracollo vertiginoso della possibilità di u…
Intermission #4 (Egregio...)
“Egregio Presidente,
adesso che il Contratto dei Metalmeccanici è firmato, mi sovvengono le parole che Lei ha espresso nei confronti di coloro che manifestavano sulle strade per un loro diritto. “Ne trarrò le conseguenze”, è una frase che mi ha colpito. Sa tanto di velata minaccia e questo, da un Presidente di Regione, mai me lo sarei aspettato. Soprattutto dopo che afferma “...quelli che subiscono un disagio sono molti di più di quelli che ne hanno un vantaggio” e “...che un'idea di voto non si cambia per queste cose”. Ed invece sì. Perchè se Lei pensa che affrontare le tematiche del lavoro sia cosa risibile, o che si debba mettere in atto un'azione (di quale natura, poi?) contro i lavoratori che scendono in Piazza, allora mi sono sbagliato su di Lei e su quello che speravo dal mandato che anch'io Le ho dato. Lei è imprenditore, ma non meccanico: è una persona ricca (di suo) e di intelligenza, e la seconda agiatezza è assai più importante della …
Intermission #2 (Va tutto bene)
Giochiamo a fare finta di non capirci. Radio Uno, l'altra sera. Una “nota” imprenditrice afferma che i Metalmeccanici sono molto protetti e, di rimando, il conduttore afferma che 100 € sono pur sempre duecentomila lire. Di contro si sa che scordare una cosa, una categoria è assai più semplice che porsi delle domande (sensate), provando a darsi delle risposte oneste. Con faciloneria offensiva, buona parte dell'Italia pensa che gli operai non esistano più, che non ci sia più gente che si sporca le mani e che le fabbriche siano dismesse. Siccome un bel po' di idiozia passa attraverso questa nuova idea di un Paese felice e prospero, si è autorizzati a relegare milioni di persone nel dimenticatoio sociale. Mi piacerebbe sapere se a molti di questi viene in mente che le cose vanno fatte da qualcuno, che le macchine, gli elettrodomestici, anche i PC non si costruiscono (ancora) da soli. E che con 1100 € mensili, dopo un paio di decenni, ci si possa …
 Il tempo di un caffè...
E' arrivato anche il momento di cambiare, ancora, casa.
Dopo tanti mesi di litigi, sorrisi, materiali e sigarette buttate ancora accese finalmente niente è a posto, ma il profumo è quello della vita.
Perciò, siccome siamo prosaici ancor prima che altro, dovrò nascondermi per un po'.
Cioè Santa Telecom dovrà fare la grazia, e ultimamente è cosa ardua.
Potrò fare capatine veloci per venirvi a scovare e lanciarvi un saluto: magari qualche mail non troppo lunga con chi ha discorsi e altro in sospeso, ma poco più.
I più fortunati (si suol dire così...) hanno un numero di telefono, che può girare: tanto, poi, io rispondo quando posso...
Farò l'impossibile per non smarrire il filo.
Però voi non toglietemi dai link: non è di certo un addio.
E' un semplice arrivederci.
E se qualcuno vi chiede dove sto, ditegli che sono a bere un buon caffè...

“Io cosa non ti direi
e mi viene da pensare che
se chiudi gli occhi anche tu
nello stesso momento
puoi prendermi la mano.
Ma …
Rebus
Inizia il 2006 con un nuovo Rebus da risolvere, per tutti (più o meno). Un anno ha dodici mesi: gli stipendi sono 13 (per molti rimangono 12 e sono bassi, ma molto bassi), se hai la fortuna di avere un lavoro stabile. Nel corso dei prossimi giorni scatteranno aumenti di: gas (se arriva...), luce, banche (sai che novità), assicurazioni (sono dei delinquenti), trasporti, alimentari e delle Poste. Tanto per dirne qualcuno. Il totale sarà di circa 1100€ totali in un anno, praticamente un altro stipendio. E sappiamo già che, grazie agli aumenti del 2005 e precedenti, si avrebbe bisogno di 14 mensilità. Ora qualcuno mi dice come si fa con 12 stipendi a far fronte a spese per praticamente 15 mesi?