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Visualizzazione dei post da Maggio, 2005
 Mais Oui...Non!
Per reggersi in piedi da sola, l'Europa ha ancora bisogno di tempo. E chiarezza, di poter vedere lontano. Il Referendum di ieri in Francia ha sottolineato una cosa abbastanza evidente: le idee di Europa sono diverse, tra Nazione e Nazione e finanche all'interno dei Paesi stessi. Assoggettarsi ad una o all'altra comporta compromessi e non sempre, non tutti, sono disposti a concedere più del dovuto. Un'unione così difficile, in un continente che per Storia e tradizioni è diverso in ogni suo angolo, non può avvenire giocoforza. L'inizio è sempre difficile ed un'opera complessa come la Costituzione Europea non è scevra da errori ed omissioni. Il dibattito che si aprì a suo tempo sull'opportunità o meno di inserirvi una matrice Cristiana la dice lunga sul punto in cui siamo. C'è, in una certa parte (a questo punto verrebbe da definire quella di maggioranza) degli Stati Europei, una definizione pragmatica e liberale, tesa all'affermazione
 Segui il bianconsiglio
Davanti alle critiche che arrivano dall'estero, Berlusconi dipinge così l'Italia. "Il nostro paese non solo è bello per i suoi beni artistici, culturali e ambientali, ma ha anche le regioni più ricche d'Europa. La ricchezza delle famiglie supera di otto volte il Pil annuo, abbiamo una percentuale altissima di telefonini, siamo dei grandi playboy, quindi tutti i nostri ragazzi mandano almeno dieci messaggi al giorno alle loro tante ragazze, abbiamo auto e di case di proprietà".
E io dico che questo Paese è meglio di Disneyland, fesso io a non accorgermene.
Dovrei smetterla di parlare male di quest'uomo: l'ottimismo, anche quello  fondato sui colpi di sole, è un dono.
Però siete dei bastardi: dove sono i numeri delle mie dieci ragazze?
 Normale...
Mi arriva questa mail:

Spettabile (aggiungere un nome: Casini, Ciampi etc. etc.)
Da cittadino ed elettore chiedo come sia potuto accadere che:
- in due anni Porta a Porta abbia dedicato solo una trasmissione sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca (nel periodo del dibattito parlamentare e approvazione della legge 40, raccolta delle firme sui referendum e campagna per il voto)
- ieri Vespa abbia mandato in onda una trasmissione in cui:
- nessun esponente dei promotori è stato invitato a prender parte alla trasmissione
- come esperto a favore del sì sia stato invitato Severino Antinori, noto a livello mondiale per aver annunciato la clonazione di un essere umano, annuncio mai provato e che rende il personaggio inadatto a rappresentare le ragioni del sì perché favorevole alla clonazione riproduttiva, che resterebbe vietata anche se vincessero i referendum.
Non uno dei 130 scienziati firmatari dell'appello per i 4 si, tra i quali Umberto Verones i e Rita Levi Montacin…
 La Ferrari e la cicoria
A ben guardare, certe cose sembrano lo Sport.
Prendi la Ferrari e il ribaltone della Margherita.
All'inizio, trombe e fanfare, anniversari da annichilire e la convinzione di farlo: poi la facciata s'incrina, perchè gli altri vanno avanti (questo vale solo per il paragone, la CDL non è ben messa, si sa) e perchè, forse, l'aria in casa non è proprio pulita.
Infine, i litigi, alimentati dalla mancanza di risultati: Schumi che supera Rubinho all'ultimo secondo, Rutelli che strappa l'Unione e va a farsi un panino con la cicoria.
Però l'ultima è una cosa un pochino più seria del mancato strapotere (pure un po' noioso) della quattro ruote rossa: perchè un conto è la Classifica Costruttori, un'altra è il Governo di un Paese.
Quando uno dice una cosa si può anche pensare che sia solo la sua idea, ma quando la dicono in mille, allora si è legittimati a credere che forse è vera: per esempio i nostri conti, la nostra Economia.
Se si parla di reces…
 Relax Time
Gentilmente invitato dal Caporale, mi sono dilettato in questa piccola pausa che spezza il cerchio. Ogni tanto ci vuole un po' di relax...
Spero che gli invitati continuino!

1. volume totale dei file musicali sul mio PC:
5,21 GB

2. l'ultimo (gli ultimi) cd che ho comprato:
Gorillaz-Demon Days
Alva Noto+Ryuichi Sakamoto-Insen
Porcupine Tree-Deadwing

3. canzone che sta suonando ora:
Last Living Soul-Gorillaz

4. cinque canzoni che (ultimamente) ascolto spesso:
Feel Good Inc.-Gorillaz
Nostalgia-David Sylvian
Speed Of Sound-Coldplay
Wires-Athlete
Mondo cattivo-Marlene Kuntz


5. cinque persone a cui passo il testimone:
Debora,
Salvo,
Elisa,
Free e
Chubby
.
I link li trovate qui di fianco.

E per finire, una valanga di auguri (che già si scoppia di caldo!) a Salvo, per il suo Compleanno!
Un abbraccio affettuoso, caro.


 Il cuore sepolto
Mi sono sempre chiesto che Paese sia quello che deve coltivare la memoria degli eroi non voluti.
Pensare che uomini e donne, giusti, debbano rimettere la propria vita per affermare quella che è la normalità, in uno Stato Civile, Democratico e avanzato, sa quasi (se non del tutto) di assurdo.
E' l'argine ad una deriva che porta in sé il germe malato della sovversione totale, del ribaltamento dei ruoli: lo Stato, la sua Democrazia, rovesciati in nome della intransigente volontà della delinquenza.
Mai, in un Paese dell'Occidente benestante e strapieno di sé, si pensava di assistere a delitti come quello di Capaci.
Il colpo d'ala di un piano malavitoso che affonda (non “affondava”) le sue radici fin sotto i Ministeri di Grazia e Giustizia, che manda i suoi rami a fare ombra a Politici e Imprenditori marci fin nelle ossa.
Un pensiero raccapricciante, che solo pochi uomini contrastavano: soli, derisi finanche dai propri collaboratori.
Dopo 13 anni tutto questo gel…
 Aiuto!
Vi prego, aiutatemi.
Sono terrorizzato!
Non dormo, ho avuto un incubo in cui B., con la chioma di Paul Mc Cartney, intonava “Back In The USSR” di fronte a Putin e Bush vestiti da marinaretti; mangio poco e questo è grave, per me.
Non leggo più: mi intrippa “Amici” e ho guardato dieci minuti di Bruno Vespa, ieri sera.
Mi braccano.
Datemi asilo, politico e mentale.
Se c'è qualche Blogger di Destra che se la sente, sono disposto ad ascoltare anche dei pistolotti sul Referendum, sulla Prestigiacomo e sul Milan.
Ma vi scongiuro, datemi scampo!
 Gabbie aperte
“Una vittoria importantissima”, “Se scendo in campo io, non ce n'è per nessuno...”.
Gli animali feriti, si sa, mostrano le unghie, digrignano i denti. E mordono.
Però mi sa che si dovrebbero guardare attorno. Nessuno nega che la vittoria del medico personale del Premier a Catania abbia la sua importanza: come tutte le altre, allora. Nella logora dialettica del politichese nostrano, i pesi e le misure variano come le taglie del seno della Ventura. Se lo scopo era quello di gettare un po' di fumo sulle stagnanti braci della CDL, compito assolto. Per un giorno possiamo dimenticare le cifre del PIL (mi sa che le brioches aumenteranno per le vacanze Estive...) e le varie classifiche Mondiali, dove navighiamo nelle paludi delle ultime posizioni, in tutto. Si suona la carica e sa di cavalcata svogliata. Ci sono da mettere le mani su cose ben più importanti, e nessuno lo può negare. Come nessuno può sognarsi che questo Centro-Destra deve ripensarsi, anche alla luce delle …
 Tempus Fugit
Il primo, vero atto di una certa importanza, il nuovo Papa lo ha fatto ieri. Accelerando la causa di Beatificazione del suo predecessore, ha già, credo, stabilito un piccolo record.
Che ci sia o meno un altro Santo sul Calendario, cambia poco. La prospettiva, invece, è abbastanza illuminante. Da sempre diverso da ogni altro Stato, il Vaticano è comunque di fondamentale importanza per la vita Religiosa Mondiale. E forte di questo può non attendere quello che, per altri, sarebbe lo spartiacque per un'elevazione ai livelli più alti della Storia. Una certa profondità di giudizio andrebbe espressa a posteriori, valutando con calma certosina le opere vere (e non presunte) di un Uomo che ha sì influenzato la fine del XX Secolo, ma che non è neppure scevro da alcune pecche, definiamole “politiche”. Di certo argomentazioni di tale portata poco importano a coloro che vedono esclusivamente il lato Religioso del caso. Pur è vero che il Mondo è diverso da solo un anno fa e vi è un…
 Before The Bullfight
E' una parabola discendente. Senza fine: un'ellisse che compie un tragitto senza tempo, che spazza polvere e ricordi, desideri e infatuazioni. Come un pericolo imminente, da evitare. Qualcosa che appare e si mostra in uno stato di pietosa perfezione, pronta ad accoglierti con il calore del danno. E' più di quello che puoi permetterti, che nella vita, ormai, si ha poco sconto. Puoi sempre tentare di giustificarti, ma perdi in partenza. A questo labirintico gioco di riflessi, rimandi, citazioni e mutilazioni, non puoi vincere, mai. Di costruire una nuova maschera, neppure se ne parla. Accontentarsi, piegarsi, spezzarsi: allora ecco, la fine. Ecco come la gioia -falsa- può corrompere di nuovo e portare a un piccolo cerchio di leggere sensazioni tenui. Nella grandezza del silenzio in cui siamo persi, tra chi vorremmo e chi siamo, nella solitudine -unico bene che possediamo, senza illusioni, su- e l'annuncio di pietà. Questi miei occhi pulsano e fanno m…
 Gira male
Sono stufo. Mi sono alzato così, mi sono presi i pensieri soliti, le solite cose che sbattono di qua e di là nella testolina.
Sono stufo di essere quello che vogliono gli altri e di farlo anche con coscienza: lo so e lo faccio lo stesso.
Sono stufo di sentirmi dire che ho un carattere di merda e farmelo dire da chi, al suo, di carattere, non ci pensa mai.
Sono stufo di sbagliare perchè faccio cose che agli altri non vanno, semplicemente perchè i tempi non coincidono.
Sono stufo di infastidire gente che si sente superiore perchè fa lavori più belli del mio, perchè ha più soldi di me e perchè è simpatica, ma così simpatica che si permette di discriminare.
E sono stufo di stare così.
Sono stufo di tante cose che poi non riesco a non fare.
Insomma, sono un disastro ambulante e per giunta grosso.
Questo si dice, questo si vuol fare sapere.
Se volete, scrivete, ma non voglio espressioni di pietismo: fatelo come con uno che ha solo un momento di scoglionamento, che NON passa, ma che ormai h…
 Ferite
Non so cosa possa cambiare, trent'anni dopo. Per abitudine, ahimè, so che di certe cose non ci si può aspettare che quello che è, quello che è stato scritto. Per certe persone, certi fatti, è tutto immutabile. Ci sono distinguo, in questo Paese, che hanno il potere di lacerare anche dopo un tempo lunghissimo, per chi vuole avere memoria. Perchè la memoria bisogna imporsela, bisogna cercarla. Se Pasolini non fosse morto non so come sarebbe finito, se fosse diventanto quello che voleva o poteva, se l'Italia si sarebbe accorta che avere pregiudizi su una mente lucida e geniale era solo provincialismo. So che un'abbaglio collettivo può passare sotto molti nomi: dimenticanza, ignoranza, snobismo, fino a divenire odio, sopraffazione, morte. A sostenere tutto questo marcio castello, ci sono fondamenta solidissime, nere: queste sì che sono deviazioni, altrochè essere omosessuale. Al di là dei simboli e delle simbologie, l'uccisione di Pierpaolo Pasolini è l'inizio d…
 Io confesso
Questa è una confessione, totale e senza omissis.
E' una liberazione della coscienza a centottanta gradi, ed ogni cosa è vera.
Sono stato io.
Ero travestito da riservista della Guardia Nazionale, a Baghdad: assegnato al check-point volante n° 504 e quando ho visto la Toyota che sfrecciava a velocità inusitata, ho sparato. Ma non ad altezza d'uomo: ho mirato alle gomme, ma questi fucili hanno troppo rinculo. Che poi, a me, i Giapponesi che dicono “Arigato” quando gli compriamo una macchina, mi stanno sui maroni.
E sono stato io ad avere la pensata di vendere spiagge: mi sono travestito da Vice Premier, ho studiato la parlantina di un Gatto Silvestro di Nobili Origini e ho creduto che per sbattere fuori i “vu cumprà” la maniera migliore fosse far diventare gli arenili Privati. Tiè, così li voglio vedere a scappare di fronte ai pit-bull della Società Bene.
Dopo, ho osato.
In gessato doppio petto blu ho assunto le sembianze di Lui ed ho fatto intendere che i prezzi delle cos…