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Visualizzazione dei post da Aprile, 2005
 Conseguenze felici
Questo NON-POST del Sabato è fatto in furia, in attesa delle ore giuste per altro. Ed è solo per sottolineare che ieri, finalmente, unbellissimo film, un attore straordinario hanno vinto glioscarini di casa nostra. Ne sono felice: la qualità paga, solo ogni tanto, ma paga.
 Monnezza TV
Lo so, sono bastardo e pure un po' prevenuto. Che volete, quelli che hanno un certo DNA, purtroppo, sono fatti così. E parlo al buio, nel senso che scrivo queste righe senza aver visionato il prodotto. Cioè oggi inizia un'altra trasmissione che andrà negli sgangherati annali della nostra imbonitrice azzurrognola, signora TV. La fiction “Ho sposato un calciatore” mi fa venir voglia di menare. E' tipico di certi periodi, osiamo dire storici, essere riflessi nello spettacolo: negli anni '60 era il “Boom” di Sordi e De Sica (chapeau), negli anni '70 le inquietudini di vario tipo (da quelle sessuali a quelle politiche, soprattutto dei “cittadini al di sopra di ogni sospetto”), negli '80 i manager “rampanti” e l'edonismo di stile Reaganiano: per finire nei '90 con le cazzate di Boldi e De Sica (quello molto minore della famiglia). Una volta c'era il miraggio del Totocalcio, adesso il Super Enalotto o lo sposalizio del pedatore di turno. Ergo, …
 Bis uguale uno
Berlusconi: "Se vince la sinistra non ci sarà più piena democrazia"
"La sinistra non si illuda di avere la vittoria in tasca. Gli italiani hanno buonsenso, sanno che dominate nei media e nella magistratura. Quindi non vorranno dare a voi anche il governo, perché la democrazia si fonda su pesi e contrappesi e saprebbero che non ci sarebbe più democrazia piena".
Certo che è una bella battaglia. Da una parte si grida (al solito) allo sfascio, dall'altra (che novità) alla Dittatura Rossa e all'illiberalismo. Secondo me ci vogliono prendere per sfiancamento. Reiterare, sbraitare non aiuta nessuno, ma dà sale. A parte le fantasie da analista (“Dominate i media” è come dire che l'anno prossimo lo scudetto lo vince la Ternana...), l'affermazione che gli errori sono tutti nel passato e che l'Euro è una dannazione, il resto è uguale (appunto). L'unica cosa che si può condividere è lo scetticismo sul futuro leader della Cdl, che a detta …
DDT, please
Impertèrrito il moscone Vespa svolazza sulla TV pubblica. Mi capita di vedere una parte della Messa di insediamento di Benedetto XVI e Lui pontifica sulle armate di Lenin. Come a dire che bisogna attaccare per forza “il Male”. Lo senti dare un'opinione su tutto, allegramente interrompendo i prelati che stanno spiegando la funzione. Giro, per guardare l'ennesima figurina di Schumi e il mio cuore trema per un attimo: e se ci fosse ancora Lui a disquisire sull'assetto di Raikonnen o sulle gomme di Trulli?
Perchè se la Ferrari è indietro è colpa dei Comunisti, sappiatelo.
Ultimo, spero
E spero che questo sia l'ultimo post su questo pasticcio. Sì, perchè il B2 è una somma di ingredienti che, messi insieme, non danno quella si definirebbe una prelibatezza. Ad iniziare dal fondo, cioè dall'idea che sottende alla conclusione, al re-incarico. Una spartizione, bella e alla buona, tra coloro che sono rimasti, giustamente, insoddisfatti dalla maniera dilettantesca e irritante con cui è stata trattata questa crisi: a me ha dato fastidio, e lo dico, la repulsione per le regole sancite dalla Costituzione, come se qualcuno fosse addirittura al di sopra (d'altro canto, se si fanno Leggi “ad personam” uno può essere spinto a credersi un Superman...). Quindi, né più né meno di quello che hanno fatto sempre tutti i Politici di questo Paese: accontentare qualcuno per scontentarne molti. Che si pensi, poi, di risolvere tutti i problemi che non hanno avuto soluzione in tre anni e passa in sei mesi è fantascienza, ma da due lire. Il reddito delle famiglie diven…
Gaudium Magnum
Mi sbilancio: Habemus Berlusconi Secondo.
Entro Venerdì gli sarà ridato l'incarico, metterà a tacere i Leghisti con qualche promessa “ad personam” e si rifarà il trucco. Che in Italia, si sa, maghi e soubrette sono sempre di moda. Se sarà l'inizio dell'ennesimo scivolone politico-economico, ce lo dirà la UE (che abbaia, ma non morde) e i prossimi mesi: quelli che ci separano dalle Elezioni. Quelle sì che non si potranno impiastricciare.
Tutto sta nel vedere se l'Unione è un maquillage di qualcosa di già visto (e non bello) o se sarà una ventata di fresca bellezza nature.
Attendiamo e speriamo.

Pensavo che gli Interisti mi massacrassero: sono Signori,vero?

 Fantasie
State scherzando, vero?
Ditemi chi di Voi non avrebbe scommesso due € su Ratzinger Papa: l'unica cosa che mi ha spiazzato è stato il nome scelto.
La notizia “incredibile” è che Mancini ha detto che “...l'Inter è sullo stesso piano di Milan e Juve” e che stasera “si può vincere”.
Questa sì che è fantasia.

Nota
E'  ormai attivo il parallel project di “http://www.decadenza.org/”, che è un'intuizione ed una realizzazione dell'amico Salvo. Tra qualche giorno lì (e lì solamente) potrete trovare i miei scritti riguardanti la musica, la letteratura, il “Progetto remix” e le composizioni personali. E' un progetto aperto a TUTTI ed è una maniera per avere uno spazio, ben congegnato ed ancor meglio realizzato, in cui immettere le proprie creazioni di vario genere. Info sul sito o agli indirizzi mail del sottoscritto e dell'ideatore.
Si comincia...
Il cardinale Ratzinger nell'omelia ha condannato la "dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie". "Avere una fede chiara - ha affermato il decano del collegio cardinalizio - secondo il credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare 'qua e là' da qualsiasi vento di dottrina, appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni". Tra i "venti di dottrina", le "correnti ideologiche" che hanno agitato "la piccola barca dei cristiani", Ratzinger cita "marxismo, liberalismo, libertinismo, collettivismo, individualismo radicale, vago misticismo religioso, agnosticismo, sincretismo" e "così via".
Iniziamo bene. Una definizione precisa di quello che dovrà fare il futuro Pontefice. Di certo fa il suo mestiere e pare farlo ben…
Italian Fantasy
L'ipotesi qui riportata (grazie a Mauro, attento e puntuale al solito), se attentamente letta in questi giorni, non appare così peregrina. Primo, perchè in Italia è bene non stupirsi più di nulla, tantomero in politica: secondo, perchè il centrismo è diventato, da tempo, ago della bilancia. Di questo tutti e due gli schieramenti sanno di dover tener conto: è troppo ampio divenuto il distacco tra tutte quelle formazioni che fanno parte di quell'area, rispetto a quelle delle ali estreme, per fare finta di niente. Rutelli l'ha capito e gioca a fare il gigione, senza essere definito (né Lui, né la sua formazione). Terreno fertilissimo per le ambizioni (celate) della nuova DC: chiamatela come volete e dategli gli uomini che più vi aggradano, ma è comunque Lei, ben presente. Dopo 40 anni di Governo praticamente ininterrotto, mi pareva pure strano che se ne stesse a cuccia e muta. Ha suoi propugnatori in ogni Partito ed in ogni Coalizione. Con la mossa di Follini, …
B2, mancato?
Alla fine l'UDC firmerà e si andrà al B2. Che sarà un governicchio d'antan, di quelli che, a parole, sarebbero stati da soffitta con la nuova linea di tenuta temporale dell'attuale Legislazione. Il Follini deve aver avuto un rigurgito indotto da doroteo di quelli DOC. Se non si arriverà alla “soluzione” declamata, con stile tipicamente suo, dal B., il 5% risicato degli ex-DC farà sfracelli. Ed intanto il 12% di AN se ne sta, bello e impossibile, a guardare. Il rischio è altissimo, tanto che pare di assistere a quelle partite dove sei sotto di tre gol e la palla va data lunga: pedalare. Pieno fino ai capelli (!) di sé, il B. manda avanti Letta, spaventato dal Quirinale (sua futura dimora, a detta di alcuni) e di non avere in mano nulla, se non sue buone intenzioni. Fini tace, non si sa allibito da tanto pressapochismo o se meditabondo sul suo futuro e su quello del Partito: persona che non si fa fregare facilmente, starà rimuginando una panacea adatta a tutti gl…
Non c'è una lira, baby
Non lo dico perchè faccio parte del Sindacato, ma perchè è vero. Questo Paese non sta investendo nell'industria, non sta crescendo. Non torno sul discorso sciopero come forma di protesta (ho già espresso i miei pensieri al riguardo e sono di parte, perciò ognuno tragga le sue conclusioni), ma sui dati. L'unica partita che ancora ci è dato di giocare è quella della qualità. Nell'industria metallurgica (in cui io sono inquadrato) questa cosa sa di favoletta. Da decenni né imprenditori, né Governi (plurale), né Regioni o chi per loro hanno inteso smuovere le acque stagnanti. Adesso che le lavorazioni “di basso profilo”, quelle che ci hanno parato il culo, non sono più redditizie, si spostano. Non va bene, ma tant'è: bisognerà farci i conti. Ed allora si deve raffinare la storia: lavorare bene, per produrre qualità, cosa che ancora, in parte, in altri Paesi non si riesce a fare. Però, però...
Però servono: formazione, tecnologia, ricerca, sviluppo …
 Primi passi
Un primo significativo passo verso il miglioramento è sempre una bella notizia. Un colosso come la Nike che, finalmente, dice le cose come stanno fa effetto: nei mass media e nell'immaginario collettivo. Per la portata mondiale della sua presenza, per la sua celebrità ed anche perchè si sapeva altrettanto bene come la situazione lavoarativa ed umana non fosse né limpida, né accettabile, non tanto per i dipendenti diretti, quanto per quella immensa massa di lavoratori delle industrie fornitrici dell'Asia e dell'America Latina. Da sempre questo logo (marchio è riduttivo) era al centro dell'attenzione per la sua grandezza, direttamente proporzionale alla pochezza della sua ttenzione in tema di diritto del lavoro, prevaricato dai doveri e dalle iniquità umane. Questa famosa “delocalizzazione”, di cui Nike è stata pioniere, si è rivelata come una sorta di “neo colonialismo” produttivo, senza regole, senza ripensamenti. Si conoscono le condizioni al limite dell&#…
 Nasi tappati e altre amenità
"Cara Reginè,
debbo tralasciare i nostri argomenti (peraltro sedimentati da giorni e giorni di mia non giustificabile assenza) a favore delle tue ultime note su certi manifesti e, più in generale, sull'andare avanti tappandosi il naso.
E sì, perchè questo gesto appare ormai come quello più abusato, nel nostro Paesino.
Liquidiamo immantinente la questione “Foto di Wojtyla” su quegli obbrobri che tu hai avuto la sventura di notare: ne avevo leggiucchiato qui e là, ma senza approfondire.
Poi, come si suol dire col “senno di”, la cosa mi ha fatto girare i dicotiledoni a vortice. E sai perchè? Perchè non solo è di cattivo gusto, ma perchè pure quelli che prima si dichiaravano, se non contro, perlomeno “lontani” da certe cose, ci marciano.
Se fosse stato qualche ex-DC l'avrei pure capito. Sono decenni che si mascherano dietro dei valori che i più di loro mettono in naftalina trenta secondi dopo averli enunciati (te lo ricordi Pomicino?), ma sarebbe s…
 La botte ed il cerchio
Ho già avuto modo di dire la mia sulla questione della laicità dello Stato (sull'altro Blog) e, in parte, anche nel post del 3 Aprile. Tuttavia una nota dell'amico Mauro mi incalza e mi pare che il momento storico e politico sia permeato di questa eterna sfida. La chiamo “sfida” proprio perchè in Italia pare che sia questo il termine per definire una contrapposizione storica e sociale come questa. Permeata com'è dal Cattolicesimo Vaticano, la nostra Nazione è una roccaforte della religiosità. Di questo ci si è fatto scudo spesso e volentieri (anche a sproposito) per ammantare la politica di valori ben più alti, dando connotazioni religiose e cattoliche a scelte, opinioni e finanche Governi. Ora, la laicità, e mi ripeto, di un'intera Nazione non si può mettere in dubbio: proprio perchè essa è un totale dei suoi cittadini, non una parte. E' comodo farsene un drappo per chi non Crede, ma è altrettanto comodo, per chi Crede, fare un manto con le …
E' tutto falso
Ecco il bivio. Quello impenetrabile della nostra coscienza, quello affollato della “non comprensione”. Usciti stremati e perplessi da un'orgia mediatica senza precedenti (e senza successori, forse), rientriamo negli alvei dei placidi fiumi dell'eterna ignoranza, voluta e indotta. Perchè queste cose non le so? Perchè non le vedo? E' proprio perchè Vespa non ne parla, o quell'insano pudore che mi permea ha fatto ancora una volta il suo dovere?
Io mi sento smarrito, e anche questo può suonare falso.
Tutto è falso.
E' falso perchè non c'è fine alle atrocità indicibili, alle ingiustizie, alla distruzione finanche dell'idea di vita stessa.
E' falso perchè lo sono anch'io.
Capitemi. E' il cane che si morde la coda per gioco.
Priorità e umanità, conoscenza, altro che Santità.
A capo
“Dopo aver officiato il rito che gli è più caro, accompagnare dentro l'urna elettorale Silvio Berlusconi, Bruno Vespa, anziché cospargersi il capo di cenere per una dignitosa penitenza, ieri mattina era in piazza S.Pietro a cucinare il nulla [...] E sarà ancora Porta a Porta a monopolizzare la prima serata. A parte i drammatici bollettini del portavoce Navarro Valls, tutto il resto è un gran rumore di fondo.”
In prestito da qui e per chiudere il cerchio. Punto e basta.
Scommettiamo che...
Vogliamo metterci su due birre ed un panino?
Scommettiamo che, domani, qualcuno dirà che queste Elezioni contano poco o nulla e che era stato frainteso?
Voilà.
Poi magari mi sbaglio, però...
Love Comes Tumbling
“Carissima Nadia,
mi chiedi cosa io provi e pensi in questi giorni. Ti dirò, per chiarire subito, che quello che scriverò darà fastidio a più di qualcuno, forse finanche a te, che sei stata così dentro al mio cuore da conoscermi come pochi altri.
Perchè metto le mani avanti? Perchè quello che è successo ha una portata immensa: per il Mondo in sé, per la Religione Cattolica e per quella parte di Storia che ha fine con ieri. Sono ragioni, credo che tu lo sappia, di fronte alle quali è difficile essere sereni o dire cose nuove, cose non già dette, ridette e ripetute fino alla vera noia da tutti e con tutti i mezzi.
Ieri notte mi sono sinceramente commosso, soprattutto guardando le immagini del Papa con i bambini: tu sai quanto io ami i bambini, quanto forte sia il mio sentimento nei confronti della loro innocenza e della loro purezza. Credo di aver visto un Uomo che li aveva realmente a cuore, che li considerava come gli Angeli più belli e dolci dell'intero Universo. …
La me tjêre
Non voglio, e lo dico subito, che la festa della mia Terra (3 Aprile 1077, da lì si contano gli anni della Fieste Nazionậl dal Friûl) sia la scusa per fare ancora delle polemiche, che sono, oltretutto, locali. Polemiche sulla specialità di questa o quella Provincia, di questa o quella Storia: c'è chi non si sente di festeggiare, rivendicando una propria autonomia culturale, spezzettando ultriormente la percezione che si ha di questo lembo di terra ad Est. Io rispetto tutti e la differenza la fa, come sempre, la persona, più che l'argomento.

Io desidero solo celebrare la terra del mio Cuore, dove sono nato e da dove me ne andrò. E che non sia solo retorica: se la Amo è perchè in essa ho trovato molto di più di quello che appare, di quello che si percepisce. E non starò a tessere lodi sulla gente, a fare paragoni. Dico solo che quando guardo questo cielo, le montagne e il mare, o quando cammino tra il suo verde, io mi sento a casa e non riesco a pensare ad un altro pos…
Pensierino
Evidentemente anche la morte deve essere di parte.