Summer Dispenser Sms
"La Chiesa dovrà pagare le tasse?"
"Ius Primae Ici".
Do It Again
Facciamo che ci rivediamo, ci risentiamo, ci riaggiorniamo, ci rifiutiamo, ci riammettiamo, ci profumiamo, ci guardiamo, ci ascoltiamo, ci rimettiamo, ci ragioniamo, ci ri-incazziamo, ci rifiutiamo, ci spezzettiamo, ci spiazziamo, ci freghiamo, ci riazzeriamo, ci permettiamo, ci imparentiamo, ci trastulliamo, ci impegniamo, ci disimpegniamo, ci accigliamo, ci stupiamo, ci perplendiamo, ci visualizziamo, ci interroghiamo, ci rispondiamo...Sabato (prima proprio non posso).
(Inutile dire, ma lo dico -s'usa- che ringrazio tutti quelli che sono passati e che passeranno, tranne un paio di persone che si nascondono, ma che scovo sempre, e che non hanno ancora imparato la ricettina. Segue: prendete una padella, non troppo grande, ci mettete un pò d'acqua, giusto per arrivare a un terzo della capienza: il resto lo riempite di cazzi vostri e lasciate perdere i miei. Ah, l'invidia e l'accidia sono due peccati capitali: ancor peggio è non demordere. Pensate ai problemi che avete Voi, che è più che sufficiente...)
Do It Again
Facciamo che ci rivediamo, ci risentiamo, ci riaggiorniamo, ci rifiutiamo, ci riammettiamo, ci profumiamo, ci guardiamo, ci ascoltiamo, ci rimettiamo, ci ragioniamo, ci ri-incazziamo, ci rifiutiamo, ci spezzettiamo, ci spiazziamo, ci freghiamo, ci riazzeriamo, ci permettiamo, ci imparentiamo, ci trastulliamo, ci impegniamo, ci disimpegniamo, ci accigliamo, ci stupiamo, ci perplendiamo, ci visualizziamo, ci interroghiamo, ci rispondiamo...Sabato (prima proprio non posso).
(Inutile dire, ma lo dico -s'usa- che ringrazio tutti quelli che sono passati e che passeranno, tranne un paio di persone che si nascondono, ma che scovo sempre, e che non hanno ancora imparato la ricettina. Segue: prendete una padella, non troppo grande, ci mettete un pò d'acqua, giusto per arrivare a un terzo della capienza: il resto lo riempite di cazzi vostri e lasciate perdere i miei. Ah, l'invidia e l'accidia sono due peccati capitali: ancor peggio è non demordere. Pensate ai problemi che avete Voi, che è più che sufficiente...)
Do It Again
Facciamo che ci rivediamo, ci risentiamo, ci riaggiorniamo, ci rifiutiamo, ci riammettiamo, ci profumiamo, ci guardiamo, ci ascoltiamo, ci rimettiamo, ci ragioniamo, ci ri-incazziamo, ci rifiutiamo, ci spezzettiamo, ci spiazziamo, ci freghiamo, ci riazzeriamo, ci permettiamo, ci imparentiamo, ci trastulliamo, ci impegniamo, ci disimpegniamo, ci accigliamo, ci stupiamo, ci perplendiamo, ci visualizziamo, ci interroghiamo, ci rispondiamo...Sabato (prima proprio non posso).
(Inutile dire, ma lo dico -s'usa- che ringrazio tutti quelli che sono passati e che passeranno, tranne un paio di persone che si nascondono, ma che scovo sempre, e che non hanno ancora imparato la ricettina. Segue: prendete una padella, non troppo grande, ci mettete un pò d'acqua, giusto per arrivare a un terzo della capienza: il resto lo riempite di cazzi vostri e lasciate perdere i miei. Ah, l'invidia e l'accidia sono due peccati capitali: ancor peggio è non demordere. Pensate ai problemi che avete Voi, che è più che sufficiente...)
Mistake
E sono davvero bravo.
Eppure da qualche parte bisogna finire.
Soli, che è la condizione non di pegno, ma che ci siamo cercati.
Spero nessuno ci rida su, so già dove e come ho fallito un'altra volta.
"Ho messo via un po' di consigli
dicono:è più facile,
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.”
Jackson Pollock, Summertime 9A, 1948, Tate Modern Gallery.
Mistake
E sono davvero bravo.
Eppure da qualche parte bisogna finire.
Soli, che è la condizione non di pegno, ma che ci siamo cercati.
Spero nessuno ci rida su, so già dove e come ho fallito un'altra volta.
"Ho messo via un po' di consigli
dicono:è più facile,
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.”
Jackson Pollock, Summertime 9A, 1948, Tate Modern Gallery.
Mistake
E sono davvero bravo.
Eppure da qualche parte bisogna finire.
Soli, che è la condizione non di pegno, ma che ci siamo cercati.
Spero nessuno ci rida su, so già dove e come ho fallito un'altra volta.
"Ho messo via un po' di consigli
dicono:è più facile,
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.”
Jackson Pollock, Summertime 9A, 1948, Tate Modern Gallery.
Horror Photo Shop
E' che ci manca un'altra Cogne, dai. L'altra sera, un eminente Professore, Preside di una prestigiosa facoltà Universitaria, diceva che negli USA ci sono 72 ragazzi su cento che studiano all'Università: da Noi, 30. C'entra, eccome. Le due cugine di Chiara studiano, una Giurisprudenza e l'altra allo “Iulm”. Non escono di casa se non per far visita alla nonna malata. Eppure sono loro, crocifisse a priori, forse frettolosamente, forse per avere qualcosa da mettere nelle pagine interne dei quotidiani, che hanno fatto quell'orribile fotomontaggio, che hanno rilasciato interviste, si sono fatte mettere in TV. Qui si fa della discriminazione sulle scorciatoie, sul senso che possa avere una storia così. Si fa un appunto a quelli che pensano che la normalità (Chiara faceva un lavoro per nulla appariscente) sia l'errore, la cosa da evitare come la peste del XXI secolo. Può essere che sia questo il futuro di una generazione che abbiamo contribuito a crescere male, ad imbottire di ipercaloriche stupidaggini da “15 minuti di celebrità”, fuorviando quello che diceva il buon Warhol. Mettiamola così: se queste due piccole star dell'horror finiranno, come vuole Corona (anche se loro smentiscono, non vogliono avere a che fare con questo viscido, abbronzato cretino), fotografate come “...due veline” potremmo ancora incavolarci e sbraitare. Fino a che, con buona pace dei pensieri sani, ci dimenticheremo anche di quest'estate, calda e assurda come tante altre.
Nota di Domenica: ho riscritto, parzialmente, il Post. Alla luce della lettura di altri interventi, di giusti appunti (grazie, Aglaja GE) e di una riflessione scaturita da un approfondimento, mi è sembrato giusto cambiarlo. Rimane la sostanza, che è quella della morbosità, in un senso o nell'altro: si gode, in questi casi, a fare dello sciacallaggio "pro o contro".
"Dream & Trauma", Urs Fischer, Facehole Friend, 2003. Kunsthalle, Wien.
Elaborazione
Chiuso.
Per Lutto.
(Chissà qual'è la formula per elaborarlo).

Ringrazio tutti quelli che, con i commenti, le mail o gli sms mi sono stati vicino.
Cercherò di rispondere a tutti.
Non so se scriverò di questo: il mio Blog, a parte rarissime eccezioni, non ha mai contenuto fatti personali.
Nessuno si senta, per questo, escluso dalla mia vita: la Vostra vicinanza è stata un enorme conforto.
Davvero.
Il nuovo tracciato
Summer Dispenser
Stop
Questo pomeriggio ho visto il tramonto abbracciare la mia Terra, dal mare alle montagne più alte. Lo sguardo ha potuto spaziare ovunque, in un'aria già fredda e tempestata dal vento. Sono stato felice, per qualche momento, tenendo la mano della mia bambina che osservava insieme a me.
Mi sono venuti in mente questi versi.
Prendetemi così, in questi giorni: tornerò ad altro presto.
Purtroppo?
Sere (Imitassion)
Si sint di sere il stridulâ dai gnòtuj;
a' sàltin i fruts sul prât
(ju pėe il ridi a un vel d'eternitât...);
al trime l'arint dal vencjâr.
Chel ch'al va pe strade solitari
lu incjoche la lune cul siò vin:
al è biel vongolâ tal tasê des robis.
Traviars i ramas sgripiâts
a' sùnin maris li' cjampanis.
'A gote sul sorneli la rosade.
(Amedeo Giacomini-”In âgris rimis”
All'insegna del Pesce d'Oro-Milano,1994)
Sera (Imitazione)
Si sente di sera lo stridio delle nottole; / saltano i bambini sul prato / (li lega il ridere a un velo d'eternità...); / trema l'argento del vincastro. / Colui che va solitario per la via / lo ubriaca la luna col suo vino: / è bello nuotare nel silenzio delle cose. / Attraverso i rami scompigliati / suonano amare le campagne. / Gocciola sulla fronte la rugiada. //
Inaffidabile
Elogio del commento inutile
Summer Dispenser
Ab uno disce omnis
Compiti per le vacanze
Orfano di paesaggi*
La (mia) fortezza Bastiani
In cerchio
Le stagioni, il tempo, la luce che ritorna così eguale, a riportare sensazioni non sopite. Attraverso le parole di autori che leggo e rileggo, in un cerchio perfetto e virtuoso, ripasso i momenti della mia vita, una qualsiasi, niente di speciale.
Ciò che mi dicono assume e riassume significati di cui io non sarei capace di esprimere la compiutezza.
Un affidarsi fiducioso e significativo, come i segni della matita, a sottolineare quelle frasi che mi fanno alzare lo sguardo dal libro per posarlo verso l'orizzonte, in cerca di altri orizzonti ancora.
“L'amore ha un trionfo e la morte ne ha uno,
il tempo e il tempo che segue.
Noi non ne abbiamo.
Solo tramontare intorno a noi di stelle. Riflesso e
silenzio.
Ma il canto sulla polvere dopo,
alto si leverà su di noi.”
(Ingeborg Bachmann, ”Canti lungo la fuga”-XV)
Sviluppo mentale